Casper
Casper, il polpo fantasma hawaiano

Si chiama Casper il piccolo polpo di colore bianco scoperto lo scorso 27 febbraio ad una profondità di circa 4 mila metri. Proprio come il fantasmino cinematografico, questo polpetto si è aggiudicato il nome per il suo aspetto decisamente quasi spettrale. E, a vedere le immagini e i video che circolano da giorni sul web, sembra proprio un lenzuolo che si scivola sui fondali dell’Oceano Pacifico.

I polpi sono noti per le loro reazioni colorate e violente agli imprevisti che possono verificarsi negli abissi. Michael Vecchione, del National Oceanic and Atmospheric Administration, ha affermato che la scoperta è stata fatta nei pressi di Necker Island, presso le isole Hawaii, nel corso di altri sopralluoghi.

Il polpo non ha pinne e tutte le sue ventose sono meticolosamente posizionate in una riga su ogni tentacolo. Inoltre, non sembra possedere molta “massa muscolare“. Questa nuova specie, a dispetto di un corpo centrale molto robusto, si caratterizza per dei tentacoli molto corti e sottili (uno degli aspetti che lo rende diverso da tutti gli altri esemplari finora scoperti). Ma quel che balza subito all’occhio è, appunto, il suo colorito. A dare a Carsper questo suo curioso aspetto quasi spettrale è la totale mancanza di cellule del pigmento, i cromatofori. Queste sono le responsabili del colore della pelle degli animali. L’esemplare marino in questione non ne è provvisto e il risultato è un’apparenza quasi incorporea. Inoltre, a fare il resto, sono i fondali quasi totalmente avvolti nel buio e l’oscurità di questi fondali in cui vive. “Ciò ha portato a paragonarlo ad un fantasma, per la sua eterea apparenza, e commentando sui social media che dovrebbe essere chiamato Casper, proprio come il fantasma dei cartoni animati”, racconta il ricercatore e continua: “Si tratta quasi certamente di una specie non descritta e conosciuta”.

È raro imbattersi in un polpo senza pinne ad una profondità così importante dell’oceano. E ciò in virtù delle precedenti scoperte, che hanno portato all’incontro di nuove e vecchie specie a profondità molto meno “bizzarre” dei 4 mila metri. Questo aspetto, dunque, ha portato gli scienziati del NOAA a definire il rilevamento come “qualcosa di insolito ed è un record di profondità“.

Il polpo è stato scoperto nel corso di una ricerca del fondo dell’oceano eseguita dal NOAA Okeanos Explorer.

https://youtu.be/lT2ef3AltFU