Xposed
Gli smartphone consentono numerose modifiche se si sbloccano i privilegi di amministratore

Xposed Framework è un plugin che consente di adattare Android alle nostre preferenze. In questo articolo vedremo i suoi migliori moduli, disponibili per l’ultima versione del sistema operativo di Google.

Una grossa differenza tra i dispositivi con Android e quelli con iOS, consiste nella maggior libertà di personalizzazione. Il caro robottino verde consente, infatti, già un certo numero di personalizzazioni pure senza richiedere i permessi di amministratore. Al contrario il sistema operativo di Apple, si presenta maggiormente “chiuso” e meno propenso a modifiche radicali, a meno di non far ricorso al jailbreak e ottenere i privilegi più elevati.

Secondo la comunità Android, il loro benamino offre maggiori libertà con i permessi di root. Per questo motivo riportiamo, di seguito, quelli che, secondo Neurogadget, sono i migliori moduli per il framework Xposed disponibili per l’ultima versione del robottino verde, preventivamente sbloccato con il root.

I migliori moduli Xposed per Marshmallow

  • Greenify

Questa applicazione estenderà la durata della batteria del dispositivo identificando le applicazioni in background affamate di risorse, specialmente di memoria. In questi casi, Greenify si occuperà per noi della loro “ibernazione”.

  • Amplify

In modo simile a Greenify, si occupa del consumo energetico, concentrandosi però sul wakelocks, ossia sulle applicazioni che risvegliano il device quando il display è spento.

  • Gravity Box

Questo modulo si concentra sulla personalizzazione dell’interfaccia grafica, andando a modificare aspetti come le notifiche LED, la modalità per mancini, o il comportamento dei tasti fisici.

  • XuiMod

È una raccolta di funzioni che consentono personalizzazioni ad un livello più accurato, operando per esempio sulle animazioni di scrolling e overscrolling o sui messaggi Toast (le notifiche a comparsa sul fondo del display).

  • XPrivacy

Attraverso questo componente diventa più facile blindare la propria privacy, il quale si occuperà, tra le altre cose, di inviare dati falsi alle applicazioni che richiedono dati sensibili.