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iPhone ed iPad, con processore 64 bit, a rischio bug.

iPhone ed iPad ancora sotto i riflettori in senso negativo. Basta un cambio data per compromettere definitivamente smartphone e tablet.

Ne abbiamo parlato solo pochi giorni fa, ci sono diverse ragioni per preferire Android ad iOS. L’unico vero motivo che potrebbe spingere gli utenti verso uni terminale della mela morsicata è la stabilità del sistema operativo.

Alla luce delle diverse problematiche che, negli ultimi tempi, affliggono iPhone ed iPad, sarebbe meglio parlare al passato. Bug, lag ed errori di vario genere annullano i concetti di affidabilità e stabilità, sino ad ora sperimentati su iOS.

Solo qualche giorno fa, l’ “errore 53” ha iniziato a far parlare di sé, dopo che una moltitudine di terminali è diventata inutilizzabile a seguito di una riparazione in centri assistenza non autorizzati.

Adesso pare che il problema sia nuovamente legato alle impostazioni della data. Nuovamente perché qualche settimana fa un altro bug, che impediva di visualizzare correttamente la carica residua, trovava soluzione proprio nell’impostazione delle informazioni di data ed ora.

iPhone ed iPad smettono di funzionare se le impostazioni della data vengono modificate

Basta disattivare la gestione automatica di data ed ora, ed impostare “1 gennaio 1970”, per trasformare in fermacarte tutti gli iPad ed iPhone con processore 64 bit. Qualsiasi versione del sistema operativo è esposta al bug.

Infatti, dopo il riavvio, i terminali non saranno più in grado di avviarsi correttamente. All’accensione partirà un fastidioso bootloop, che bloccherà il device. Il logo della mela morsicata sarà l’unica cosa mostrata sul display.

Nemmeno la modalità recovery (DFU) consentirà di sistemare la situazione con un ripristino d’emergenza. L’unica soluzione possibile è quella di smontare l’iPhone, o l’iPad, per scollegare e ricollegare la batteria.