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Jack Dorsey, CEO di Twitter, sta facendo molti cambiamenti non sempre accolti con favore

Twitter cambia e diventa come Facebook. Queste sono le ultime indiscrezioni provenienti dagli Stati Uniti che confermano una variazione sia del limite di caratteri che, e questa è la vera novità di oggi, della timeline.

Il sito di microblogging che si è sempre affidato a cinguettii al massimo di 140 caratteri sta cambiando faccia o così sembra. Se la novità riguardo il limite di lunghezza è stato accolto con favore dagli utenti, l’altra novità di cui si parla in rete in questo ore lo è decisamente meno. A quanto pare anche la timeline sarà modificata.

Twitter ha sempre fatto dei cinguettii in ordine cronologico un elemento distintivo della piattaforma che ora potrebbe essere completamente snaturata e diventare come Facebook. Dunque, timeline non più ordinata dal tweet più recente in poi, ma secondo l’interesse degli utenti. Al momento non si hanno informazioni sulle modalità di scelta, se sarà possibile optare per la “vecchia” versione oppure sarà obbligatorio adeguarsi alla nuova veste.

Continuiamo a mettere in discussione i nostri principi fondamentali al fine di rendere il prodotto più facile e accessibile a più persone“, ha detto nel mese di luglio Jack Dorsey, che ha preso le redini di Twitter come CEO in modo permanente nel mese di ottobre. L’azienda non passa un momento facile che hanno portato al licenziamento dell’8% dei suoi dipendenti, al cambio ai vertici e all’abbandono di 4 top manager.

Gli utenti del social dei cinguettii non hanno preso bene questo possibile cambiamento ed è subito balzato in testa ai trend topic l’hashtag #RipTwitter tanto da portare all’intervento del CEO che ha dichiarato: “Twitter è vivo. Twitter è in tempo reale. Twitter è su chi e ciò si segue. E Twitter è qui per restare!”

Il nuovo CEO e co-fondatore di Twitter le sta pensando tutte per riportare in auge la propria creatura, se la strada sia quella intrapresa da sempre da Facebook è ancora tutto da chiarire anche perché potrebbe essere molto pericoloso fare concorrenza diretta al social network in blu di Mark Zuckerberg.