Greenpeace
Greenpeace dice NO agli indumenti sportivi con Pfc

Greenpeace ha avviato una campagna internazionale di protesta per dire NO alle sostanze chimiche pericolose. Queste sostanze non solo risultano essere dannose per la salute dell’uomo, ma danneggiano anche il pianeta che ci ospita. Il gruppo di ambientalisti punta il dito contro grandi nomi dell’abbigliamento sportivo che utilizzano il Pfc per rendere impermeabili gli indumenti indossati da sportivi di tutto il mondo.

La pacifica protesta di Greenpeace

La nota organizzazione ambientalista pacifista fondata negli anni ’70 a Vancouver, sta tenendo in 19 Paesi del mondo questa pacifica protesta contro l’uso di Pfc e di altre sostanze inquinanti negli indumenti sportivi. Per chi non lo sapesse i vestiti che possiedono tracce di Pfc sono altamente inquinanti.

Il Pfc, come si legge dal sito web ufficiale di Greenpeace, può provocare danni molto seri al sistema riproduttivo e ormonale. Addirittura, queste sostanze possono essere cause scatenanti di varie forme di cancro. Dunque la battaglia per cui si sta battendo l’organizzazione ambientalista è molto seria.

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Visti questi importanti motivi, gli attivisti di Greenpeace, hanno deciso di dare un segnale forte al fine di cambiare rotta. Sul loro sito web ufficiale si legge: “Meglio nudi o in pigiama che con i PFC”. Pur di dare un segnale forte ai grandi marchi del settore outdoor, i volontari ambientalisti si stanno aggirando nudi o vestiti in modo strano per diverse località del nostro Paese e di altre 19 nazioni. Chissà se questa insolita protesta porterà a qualche risultato positivo.