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5G, stabilito nuovo record

La società nipponica Fujitsu e l’istituto di tecnologia di Tokyo, grazie al 5G, hanno raggiunto un nuovo record mondiale nel trasferimento dei dati senza fili: ben 56 Gbps. Battuto, dunque, il primato stabilito da Samsung nell’ottobre 2014 di 7.552 Gbps, circa 30 volte la velocità teorica dell’attuale 4G.

La nuova tecnologia succederà all’attuale standard 4G nel 2020 ed è per questo che diversi gruppi stanno sperimentando nuovi metodi per aumentare l’effettiva velocità di navigazione. Con il nuovo standard sarà possibile scaricare un film sul proprio smartphone in circa 5 secondi. Almeno questo è quanto affermano gli esperti del settore, che reputano tutto ciò come una nuova era nella storia delle comunicazioni.

Per realizzare il record Fujitsu ha creato un circuito capace di trasmettere segnali ad altissima velocità, attraverso una serie di onde radio comprese tra le frequenze di 72 e 100 GHz.

5G, una tecnologia che interessa diversi gruppi

5G, quinta generazione di trasmissione dati senza fili, sarà integrata in circa 50 miliardi di dispositivi tra smartphone, tablet e PC. È naturale, dunque, che moltissime società siano interessate al progetto.

5G
5G, progetto Metis

Ericsson è il leader di un progetto chiamato “Metis”, che raggruppa 29 attori mondiali nel ruolo delle comunicazioni ed ha un budget di 27 milioni di euro. Anche la Commissione Europea partecipa al finanziamento di tale programma con l’apporto di 50 milioni di euro nel 2013 per lo sviluppo della nuova tecnologia. La società svedese a capo del progetto ha annunciato, inoltre, di voler investire entro il 2018, 600 milioni di dollari per la ricerca e lo sviluppo in questo settore.

Un record stabilito in condizioni particolari

Lo scopo principale di Fujitsu e dell’istituto di tecnologia di Tokyo è quello di offrire una velocità costante di 6 Gbps entro l’anno prossimo, circa 40 volte l’attuale velocità del 4G LTE che attualmente è di 150 Mbps. Il record ottenuto non è dunque da prendere come riferimento, in quanto realizzato in condizioni di test ideali, all’interno e su una distanza di soli 10 centimetri.