Samsung
Samsung in difficoltà nel mercato cinese.

Samsung non sta di certo passando il miglior momento di sempre. Il marchio sudcoreano, leader a livello mondiale nel settore degli smartphone, non fa parte dei primi cinque produttori di dispositivi mobili nel mercato cinese.

Un momento di crisi passeggera o una crescita di competitività del mercato? I vertici di Samsung si stanno sicuramente ponendo questo dilemma vedendo i dati di vendita riguardanti la Cina, uno dei paesi maggiori produttori di smartphone. Di sicuro, il marchio sudcoreano è costretto ad intensificare i suoi sforzi per mantenere la propria leadership a livello globale.

Nel mercato cinese dei dispositivi mobili, Samsung non fa più parte della Top 5. Tutto ciò perché sempre più aziende nell’enorme paese asiatico stanno garantendo ai propri clienti device di fascia medio-bassa, ma di buon livello e dai prezzi altamente competitivi. Va da sé che la lotta per acquisire un bacino di utenza maggiormente vasto si sta facendo sempre più esasperata e i grandi marchi possono vivere una flessione.

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Strategy Analytics ha messo in evidenza la situazione del mercato degli smartphone in Cina, con risultati che possono essere definiti abbastanza sorprendenti. Durante il quarto trimestre 2015, la società che ha venduto la maggior parte degli smartphone e dei tablet è l’emergente Huawei, in grado di raggiungere il 15,2%. La seconda piazza è occupata da Xiaomi con il 13,8% del market share, seguito da Apple (uno marchio non made in China) con il 13,1%. Al quarto e al quinto posto, ecco due aziende ancora poco conosciute in Europa come Vivo (10%) e Oppo (9,2%).

Samsung? Soltanto due anni fa, l’azienda sudcoreana guidava la classifica davanti a Lenovo Huawei. Oggi, non fa parte neanche delle prime cinque. Il trend di mercato sembra quindi destinato a far segnare un cambiamento repentino e sorprendente, con nuove realtà che si affacciano sul panorama internazionale.