barbie

Abbandonati i cliché da ragazza bionda alla moda, da oggi Barbie si trasforma. In arrivo, infatti, 33 nuovi modelli della bambola più famosa del mondo e la più amata dalle bambine. Se ne dica quel che si vuole, insomma, ma il primato è il suo.

Tuttavia, proprio per questo “amore” incontrastato da parte delle bambine del pianeta, dal 1 marzo ecco giungere delle versioni più realistiche della mitica ragazzona bionda americana. Queste, infatti, non saranno più solo alte con occhi azzurri, magre da mozzare il fiato al punto giusto. La nuova Barbie del terzo millennio farà la gioia delle mamme che non dovranno più insegnare canoni di bellezza contrastanti dalle bambole dei sogni delle proprie figlie.

Sarà una Barbie decisamente più “curvy”, ossia più formosa e “rotondetta”. Indosserà, dunque, diverse taglie, come diversi saranno i tipi e i tagli di capelli; altrettanto diverse anche le gradazioni del colore della pelle. “Siamo convinti di avere la responsabilità nei confronti di ragazze e genitori di riflettere una visione più ampia della bellezza”, dichiara il vice presidente e global manager di Barbie Evelyn Mazzocco. Mentre le fa da eco anche Richard Dickson, chief operating: “Barbie riflette il mondo che le ragazze vedono intorno a loro. La sua capacità di evolvere e di crescere con i tempi pur rimanendo fedele al suo spirito, è fondamentale per il successo del giocattolo”.

Bando, quindi, alle versioni perfette della bambola (finora) bionda. Il campionario, ora, si arricchisce e la scelta sarà molto ampia: sarà possibile scegliere se farle portare i capelli lisci o ricci, biondi o castani. Spesso, in passato, si è dovuto fare i conti con stereotipi fin troppo perfetti di Barbie che finivano per essere un modello nelle infanzie delle bambine. Forse una risposta indiretta alle critiche rivolte all’azienda, tacciata fin troppo spesso di imporre canoni di bellezza tipicamente americani o di vendere una versione stereotipata della bellezza spesso contrastante dalle realtà della quotidianità.

Ad ogni buon conto, questo sembra essere più uno sforzo per invertire il negativo trend degli ultimi tempi. Da parte dell’azienda come di chiunque altro venda prodotti per l’infanzia e i bambini. Un trend che ha visto scendere inesorabilmente le vendite di Barbie, spesso contrastate dall’accesa concorrenza di giochi e dispositivi elettronici e di sempre più nuove bambole.

Ma come la si voglia considerare, per gli appassionati di tutto il mondo – e sì, anche per gli adulti e collezionisti – anche questa sarà una piccola rivoluzione.