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Google ha già risolto la falla zero-day scoperta su Linux 3.8 alcuni giorni fa. Una patch è stata rilasciata da poco per sistemare i codici vulnerabili nel kernel. Secondo Perception Point, una compagnia di sicurezza con sede a Israele, il bug rappresentava una seria minaccia per server, PC e dispositivi Android. Big G, però, non è d’accordo sulla presunta gravità dell’errore.

Stando alle prime dichiarazioni, la falla nel kernel Linux 3.8 potrebbe aver scatenato diversi allarmismi. Secondo Google, infatti, il numero dei dispositivi infettati è molto più piccolo rispetto alle cifre riportate. Il problema, inoltre, è stato annunciato senza avvisare il team di sicurezza di Android. Per questo motivo, la grande società californiana sta ancora investigando sul reale peso dell’accaduto. Basta pensare, ad esempio, che tutti i dispositivi con Android Lollipop 5.0 o versioni successive sono esenti dalla minaccia. Questi, infatti, sono protetti dal modulo SELinux che impedisce l’accesso a questa sezione da parte delle applicazioni. Quelli che invece supportano ancora Android 4.4 o addirittura versioni precedenti, potrebbero perfino non contenere il codice. In ogni caso, comunque, Google ha rilasciato una patch per prevenire ogni problema e fermare le preoccupazioni degli utenti. Nei prossimi giorni, il fix sarà richiesto a tutti i dispositivi Android più recenti.

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