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Google apre la sezione dedicata alla realtà virtuale

Google entra in gioco e realizza una sezione dedicata esclusivamente alla realtà virtuale. In futuro la realtà virtuale sarà sfruttata molto grazie alle molteplici possibilità di utilizzo di questa tecnologia e Google non poteva mancare all’appello.

Potrebbe sembrare una scommessa, in realtà non più di tanto. Non è difficile capire che il mercato della realtà virtuale sarà molto florido con le molteplici possibilità offerte da questa tecnologia. Certamente il mercato dei gamers sarà quello di massa e già oggi ci sono alcuni esemplari di visori, anche ben fatti, ma lo sviluppo della realtà virtuale è appena all’inizio, può migliorare tantissimo.

Non solo giochi. La realtà virtuale si potrà sfruttare in tantissimi ambiti consentendo di porre lo sguardo dive fino a quel momento non si era mai potuto. Un esempio per tutti è l’ambito medico.

Dunque, un mercato relativamente nuovo e di sicura espansione. Google non è azienda che si poteva far sfuggire un’occasione del genere ed è per questo che ha realizzato una sezione apposita che studierà e svilupperà solo la realtà virtuale. A capo della sezione Clay Bavor, prima responsabile di Gmail, Drive e Docs, ora vicepresidente per la realtà virtuale.

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Google apre la sezione dedicata alla realtà virtuale, a capo del team il vicepresidente Clay Bavor

Era nell’aria la nascita di questa nuova sezione e l’annuncio è stato, forse, anticipato rispetto al previsto per l’arrivo sul mercato de gli Oculus Rift, società di proprietà di Facebook. Sul mercato sono già presenti altri visori di colossi come Samsung, Microsoft e HTC per cui per Google era il momento di agire.

Arriva anche una nuova nomina a Mountain View e questa volta non strettamente legata alla tecnologia quanto alle norme legali necessarie per la sua commercializzazione. Tra le grane che si troverà ad affrontare il nuovo capo delle politiche pubbliche, Caroline Atkinson, ex consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ci sarà l’antitrust europeo.

L’UE contesta all’azienda californiana di: “abuso di posizione dominante”, legati sia al suo motore di ricerca sia ad Android.

Dall’articolo Google: UE formalizza le accuse di abuso di posizione dominante

“…quanto affermato dal responsabile europeo per l’agenda digitale, il tedesco Oettinger, da cui sono partite le indiscrezioni sulla causa imminente: “Dobbiamo fare in modo, anche costringendoli, che i motori di ricerca seguano le regole europee”.