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Tinder è in grado di misurare il tuo grado di desiderabilità. L’app, infatti, è predisposta ora anche una nuova funzione che valuta la desiderabilità dei propri utenti, attribuendo loro un punteggio, in altre parole un Elo Score.

Lo stesso Ceo Sean Rad ha spiegato l’utilità di questa nuova funzione nel corso di un’intervista. Che, per dovere di cronaca, fu fatta lo scorso novembre, ma di cui i contenuti si sa solo ora. La mossa, a quanto pare, parte dal bisogno di riabilitare l’immagine dell’app.

Si tratta di un sistema di punteggio che è destinato solo ad uso interno. Prendendo spunto dalla terminologia degli scacchi, Elo Score è un sistema di punteggio che si avvale di un algoritmo complesso che tiene conto di più fattori. Non misura quanto si è attraenti, ma offre la possibilità di diventarlo.

App di Tinder: belli con i belli, brutti con i brutti

Il punteggio aumenta in base al numero di “like”, o in questo caso “swipe a destra”, si riesce ad ottenere. “Non è solo il numero di persone alle quali piaciamo”, commenta Sean Rad. “È molto complicato. Ci sono voluti due mesi e mezzo solo per costruire l’algoritmo che tenesse conto di diversi fattori“.

Per chiarirne il meccanismo, il Ceo di Tinder si avvale del sistema di gioco di Warcraft. “Ci giocato molto tempo fa e, ogni volta che giochi con qualcuno con un punteggio molto alto, si finisce per guadagnare più punti di quanti ne avresti accumulati giocando con qualcuno con un punteggio più basso“.

Insomma, ecco un altro “gioco” che, prendendo spunto dai social network e gli indici di gradimento di post e condivisioni, mette in risalto l’attrattiva che ognuno di noi potrebbe avere. Della serie: Dio li fa e poi li accoppia? Potrebbe diventare virale, perchè no!