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Samsung è pronto a montare sui suoi prossimi dispositivi un microprocessore dedicato alla rilevazione precisa di dati biometrici.

La tecnologia moderna ci sta abituando sempre di più ad utilizzare smartphone e wearable come apparecchi per controllare alcuni parametri vitali. Inoltre, gli activity tracker sono diventati i compagni prediletti per svolgere molte attività sportive.

Tuttavia, il neo più grande di queste nuove tecnologie è l’imprecisione dei dati. Le informazioni risultano approssimate e poco precise.

Per rispondere alle crescenti esigenze degli appassionati, Samsung ha deciso di progettare un microprocessore in grado di rilevare con la massima precisione le informazioni inviate dai sensori. In questo modo sarà possibile avere sempre un quadro completo delle proprie informazioni, inclusi i parametri vitali.

Samsung, dopo S-Health ed i sensori biometrici, lancia un bio-processore 

Il percorso di Samsung nel campo della rilevazione di dati biometrici è iniziato da tempo.

L’applicazione S-Health, lanciate per la prima volta su Galaxy S4, è ha avuto molto successo. In seguito, a partire da Galaxy S5 è stato introdotto il sensore biometrico per la rilevazione dei battiti con il proprio smartphone.

Il bio-processore è quindi un ulteriore passo in questo ambito. Il piccolissimo chip sarà in grado di rilevare fino a 5 diversi parametri inviati da wearable abilitati.

Non si tratterà solo di controllare i battiti o contare i passi. Molte altre informazioni saranno elaborate con precisione. Ad esempio, la massa magra e grassa, il livello di stress e la temperatura cutanea.

I dispositivi medicali connessi allo smartphone si moltiplicano nel mercato, pertanto l’idea di Samsung potrebbe avere molto successo. Il bio-processore sarà montato sui dispositivi di nuova generazione (inclusi quelli della concorrenza) a partire dalla metà del prossimo anno.