cometa catalina

È in arrivo la cometa Catalina, o C/2013 US10 per il mondo astronomico. Dalla notte di Capodanno, dunque, un’altra sorpresa attirerà i nostri sguardi insieme ai fuochi della festa. La cometa in questione, infatti, attraverserà l’orbita terrestre insieme alle due code luminose.

Soprannominata ufficiosamente Catalina dagli scienziati dello Sky Survey Project, il suo passaggio segue quello dell’asteroide di Natale e della Luna piena che dal 1977 non illuminava i cenoni della festa. Dal 31 dicembre, quindi, Catalina sarà visibile orientando lo sguardo ad est, vicino ad Arcturus, ossia una delle stelle più brillanti del cielo notturno.

Non è molto difficile identificarla. E oggi è possibile avvalersi di diverse applicazioni su smartphone per orientarsi nel cielo notturno. Tra queste, le più precise e le più scaricate, Google Sky Map o Stellarium. Ovviamente, resta il fatto che è sempre consigliabile scegliere un posto poco illuminato e, dunque, è bene allontanarsi dalle città e dal loro fastidioso inquinamento di luci artificiali. Ad ogni modo, se non si possiede un binocolo, la cometa sarà visibile ad occhio nudo tra il 2 e il 3 gennaio, quando la luminosità della Luna calerà al punto tale da permetterne la quasi totale visibilità.

Ci sarà tempo per godere della cometa Catalina fino al 17 gennaio, quando sarà nel punto più vicino al nostro pianeta, circa 100 mila chilometri di distanza. La sua particolarità più curiosa è quella di avere due code, un fenomeno però per niente insolito perchè dovuto ad una duplice scia composta da gas e polveri. Le due code, quindi, sono l’una opposta all’altra.

Tutto il mondo scientifico è impaziente di ammirarne le fattezze. Questa, infatti, sarà la prima ed unica occasione per godere del suo spettacolare passaggio. Catalina proviene dalla Nube di Oort, ossia oltre l’orbita di Nettuno. Dopo un breve avvicinamento a Mercurio e al Sole, la cometa potrebbe tornare nello spazio profondo. E lì rimanere per milioni di anni, senza più avere la possibilità di ammirarla ancora.