tim cook

Tim Cook, CEO di Apple, ha parlato di sicurezza e privacy durante la trasmissione 60 minutes della CBS. iPhone non ha bisogno di backdoor perché sicuro e inviolabile.

Durante l’intervista rilasciata alla CBS il numero uno di Cupertino ha parlato di molti aspetti che riguardano i propri prodotti e quelli relativi alla compagnia. Tra tali argomenti spiccano sicuramente la sicurezza, Apple ne ha fatto sempre un vanto per i suoi dispositivi.

Secondo Tim Cook le backdoor non servono, almeno sugli iPhone, in quanto possono essere usate sia da chi tiene al sicuro i dati presenti sugli smartphone sia da chi invece cerca di sfruttarle per rubare questi dati sensibili. Peccato che il CEO dimentica che anche gli iPhone sono stati violati insieme ai servizi offerti con iCloud, emblematico quanto avvenuto con le immagini di molte celebrità rubate e messe in rete.

L’intervistatore ha cercato di far sbottonare Cook anche sulla Apple Car, ma senza successo. “Ci sono più segreti in Apple che alla CIA” ha affermato durante l’ora di intervista. Segreti che riguardano anche le tasse a quanto pare visto che molti dei capitale dell’azienda si trovano su conti offshore. Il numero uno di Apple però rigetta le accuse con un “That is total political crap” (una schifezza politica), Apple paga più tasse di chiunque altro negli USA, sempre secondo il CEO.

Due terzi delle entrate di Apple proviene da oltreoceano, dice Cook. Come la maggior parte delle multinazionali degli Stati Uniti, Apple mantiene i propri profitti all’estero in società controllate, per evitare di pagare le tasse negli Stati Uniti. Rimpatriare questi capitali non converrebbe all’azienda perché gli costerebbe il 40 per cento in tasse. Continua affermando che il sistema fiscale attuale è quello dell’era industriale e andrebbe, invece, aggiornato all’era digitale.

Non poteva, poi, mancare la domanda sui prodotti degli ultimi anni che non sono “perfetti” come quelli dell’era Jobs. la risposta non è stata convincente, ha solo dichiarato che ogni prodotto è migliorabile e su questo non c’è dubbio, ma che ci siano stati diversi problemi con gli ultimi iPhone (vedi, ad esempi, il bendgate) e con l’Apple Watch è anche questo indubbio.