dazi doganali

I diritti di dogana stanno per diventare un ricordo. A partire da luglio 2016 saranno aboliti sulla maggior parte di prodotti tecnologici.

Capita molto spesso, navigando sul Web, di trovarsi davanti offerte molto vantaggiose riguardanti smartphone, tablet e gadget tecnologici di diverse tipologie. Controllando le informazioni relative al negozio online nel quale ci siamo imbattuti, nel 90% dei casi ci accorgeremo che è cinese. Di conseguenza i prodotti sono spediti direttamente dall’oriente. La stessa cosa succede con prodotti all’avanguardia provenienti dagli Stati Uniti.

Al momento di fare l’ordine, immediatamente ci assale l’ “ansia” dei diritti doganali. Le leggende metropolitane a riguardo si moltiplicano giorno dopo giorno, esperienza dopo esperienza. La questione riguardo i dazi di confine non è infatti per nulla chiara. Non si sa con certezza né quando effettivamente saranno pagati (in teoria ad ogni acquisto, in pratica alcune volte non sono applicati) né a quanto ammonteranno. In alcuni casi sono talmente alti da far decidere all’acquirente che è meglio respingere la consegna perché la competitività del prezzo d’acquisto decade completamente.

Dal prossimo anno la situazione cambierà per i prodotti tecnologici importati, a deciderlo è l’ Organizzazione Mondiale del Commercio della quale l’Italia è stato membro.

Dazi doganali, dal 2016 inizia l’abolizione per i prodotti tecnologici

L’Organizzazione Mondiale del Commercio ha deciso di abolire i dazi doganali per gli acquisti di molti prodotti tecnologici. La decisione è stata presa giovedì scorso, durante un’ assemblea dell’ OMC in Kenya, in seguito alla riflessione circa gli impedimenti causati dai diritti di dogana alla libera circolazione di prodotti di questo genere. Al momento, i dispositivi high-tech coinvolti sono suddivisi in 201 categorie (necessarie per l’identificazione in dogana). A partire da luglio 2016 134 di esse saranno considerate esenti dai diritti doganali. Si tratta solo del primo di tre step facenti parte del programma di eliminazione totale dei diritti di confine per molti dispositivi tecnologici. Entro il 2019 il 95% dei prodotti sarà esente da dazi mentre nel 2023 lo sarà la totalità dei dispositivi coinvolti. A beneficiare della novità saranno i 53 paesi membri dell’OMC, fra i quali noi rientriamo.