cygnus
Image credit: NASA

Cygnus è arrivata sulla stazione spaziale internazionale come previsto ed ha portato tanti doni agli astronauti. Dopo il ritardo dovuto al forte vento la navicella è stata lanciata e tutti i sistemi funzionano perfettamente.

Cygnus è una navetta in grado di trasportare fino a 3 tonnellate di materiale e rifornimenti. Realizzata in Italia, a Torino, dalla Thales Alenia Space è la dimostrazione di come il settore aerospaziale nel nostro Paese abbia incontrato il favore dell’agenzia spaziale americana.

Ricordo che anche il satellite per lo studio dello onde gravitazionali, ipotizzate da Einstein, Lisa Pathfinder è realizzato a Colleferro. Dunque, l’Italia può vantare una specializzazione di altissimo livello tecnologico che non solo è un vanto, ma anche fonte di lavoro.

Cygnus entro la giornata di domani attraccherà sull’ISS comandata da terra e poi sarà agganciata e trainata dal braccio meccanico della stazione spaziale. Per Cygnus si pensa già al futuro e alla possibilità di modificare il modulo per poter ospitare astronauti da portare in orbita a lavorare sulla stazione, base da cui far partire razzi per Marte.

L’idea è quella di rendere la stazione spaziale internazionale la base operativa in cui assemblare i razzi e poi farli partire per le missioni sulla Luna e su Marte. Naturalmente è più semplice, grazie all’assenza della gravità, assemblare in orbita e far partire direttamente dallo spazio un veicolo per Marte. Al momento Thales Alenia Space è impegnata a produrre altri moduli come quelli inviati sull’ISS con una capacità di 3,5 tonnellate. Se la NASA deciderà di andare avanti e di realizzare una stazione orbitante anche intorno a Marte le aziende italiane potrebbero beneficiarne senza dubbio.

La navicella spaziale è impostata per arrivare alla Stazione Spaziale Internazionale mercoledì 9 dicembre. I membri dell’equipaggio della NASA Kjell Lindgren e Scott Kelly useranno il braccio robotico Canadarm 2 della stazione per raggiungere e catturare Cygnus verso le 06:10 del mattino. È possibile seguire l’evento dalla TV della NASA.