Amazon Prime Air
Il drone di Amazon per le consegne via Prime Air | Img: Engadget.com

Amazon, con Jeremy Clarkson (ex Top Gear), ha presentato in un nuovo video il funzionamento di Prime Air, il servizio di consegna tramite drone che il gigante degli e-commerce americano vorrebbe presto lanciare negli Stati Uniti e, a seguire, nel mondo.

Vi ricordate quando l’anno scorso Amazon aveva annunciato l’intenzione di avviare un programma di consegna tramite droni, chiamato Amazon Prime Air? Molti avevano preso questa notizia alla leggera, come una specie di pesce d’aprile in ritardo, altri, come Groupon, avevano pure fatto della satira. Eppure, da quel momento, Amazon si è messa seriamente a lavorare per questo pionieristico progetto.

Nel frattempo, infatti, al di là dello sviluppo del modello di drone da trasporto (forse la parte del progetto meno problematica), il “re” degli e-commerce si è messo in contatto con le autorità americane, come la Federal Aviation Administration, per dare un contesto legale alla propria idea.

Prime Air: nuovo video del drone per le consegne

Ieri, Amazon ha lanciato una nuova pubblicità del servizio Prime Air, presentato da Jeremy Clarkson, ex co-conduttore di Top Gear, con cui, tra l’altro, sta lavorando per la creazione di un nuovo programma dedicato al mondo dei motori.

Il video mostra un drone firmato Amazon, dal design rinnovato rispetto a quelli visti in precedenza, che consegna delle nuove scarpe da calcio.

Il funzionamento del servizio Prime Air è molto semplice: si piazza l’ordine e si posiziona in giardino un foglio (con la “a” di Amazon) che segnali al drone dove atterrare.

A questo punto, nei magazzini di Amazon (fino a circa 24 km di distanza dall’abitazione), il drone viene caricato con il pacchetto da consegnare, decolla e, grazie alla propulsione a eliche orizzontali e verticali, vola verso la destinazione, raggiungendola in circa 30 minuti.

Qui, il drone atterra sul cartello di segnalazione posto precedentemente e sgancia il pacco.

Ad Amazon servono nuove leggi sui droni

Il video è molto stuzzicante ma ha sicuramente uno scopo più politico che promozionale.

Amazon, infatti, non può ancora legalmente effettuare questo tipo di consegna e non è detto che una nuova regolamentazione riguardante i droni spalanchi, per forza, le porte ai suoi obiettivi.

Quindi, il video vuole convincere il pubblico e, soprattutto, le autorità che servono delle riforme legali riguardo ai droni.

Pur non facendo parte della popolazione americana, personalmente, mi ha convinto (dove devo firmare?), e a voi?