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La cybersicurezza in questo periodo è molto importante sopratutto dopo gli attentati di Parigi e il governo italiano sta per stanziare ben 150 milioni di euro per alcune aziende specializzate nella sicurezza informatica.

I nuovi fondi dovrebbero essere assegnati alle grandi del settore ma anche le startup dovrebbero essere interessate da questa manovra governativa, infatti, nel nostro paese abbiamo delle eccellenze davvero importanti come Inverse Path, una startup di Trieste specializzata sull’analisi e il miglioramento degli oggetti hardware dedicati alla sicurezza informatica.

Al secondo posto troviamo Minded Security, startup leader nella ricerca, analisi e supporto verso l’eliminazione delle vulnerabilità sia software che hardware. Cys4, azienda di Milano, ha un rapporto con aziende di sicurezza informatica in Israele e Stati Uniti e proprio questo gli permette di avere un ruolo in primo piano nel contesto internazionale.

Cybersicurezza in mano alle startup

Molte di queste aziende e startup collaborano da anni con i servizi segreti italiani trovando e risolvendo problemi di sicurezza all’interno dei sistemi informatici nazionali. In molti casi vengono utilizzate anche nella lotta al terrorismo e proprio per questo motivo lo Stato Italiano è deciso ad aumentare i fondi destinati a questo tipo di ricerca.

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Andrea Stroppa, capo della ricerca di Cys4, ha dichiarato che per i “piccoli” l’unico percorso da seguire è quello di una specializzazione e un approccio “artigianale” alla sicurezza informatica in modo da coniugare prodotti software a consulenza informatica. Sicuramente le startup saranno il futuro della sicurezza informatica e Kaspersky, azienda russa, lo ha percepito creandoSecurity Startup Challenge, un progetto per aiutare le startup nella security.