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Il drone Agras

Direttamente dalla Cina arriva il drone Agras MG-1, pensato e sviluppato per i lavori agricoli. Il suo compito sarà quello di evitare gli sprechi dei pesticidi fornendo un’applicazione più precisa e veloce del prodotto. L’apparecchio, infatti, sarò 40 volte più efficace della classica applicazione manuale.

Agras sarà venduto inizialmente soltanto in Cina e in Corea. Presto, però, farà il suo debutto anche in Europa e in America, dove sarà venduto per 15 mila dollari. L’azienda DJI, specializzata nella progettazione di droni da inserire nel mercato e già conosciuta per la serie Phantom 3, si sta interessando molto al settore agricolo.

Le capacità del nuovo drone, infatti, sono state studiate a fondo. Grazie al radar a microonde, il dispositivo è capace di calcolare con estrema precisione la giusta dose da utilizzare e la distanza di applicazione tra ogni pianta. Il suo serbatoio può contenere fino 10 litri di pesticidi e il dispositivo può essere utilizzato in tre diverse modalità: automatica, semi-automatica e manuale. Il drone è anche anticorrosivo e resistente all’acqua, e può essere comodomante ripiegato una volta finito il suo lavoro.

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Nonostante le grandi novità introdotte da Agras, però, questo non è il primo drone utilizzato nell’agricoltura. Soltanto poche settimane fa, ad esempio, si erano testati altri dispositivi capaci di sorvolare le colture e immortalare lo stato generale delle piante. Grazie alle fotocamere e ai sensori multispettrali, le piante più stressate venivano subito individuate nello spettro infrarosso.