Facebook isis Anchelee
Facebook rimuove per errore Isis Anchalee tra i suoi utenti.

Facebook rimuove per errore l’account di uno dei suoi milioni di utenti. Si tratta del profilo di una donna americana che, a causa del periodo che  sta scuotendo l’Europa e il mondo occidentale, non passa di certo inosservato. Si chiama Isis Anchalee e Facebook ha deciso di rimuoverlo. Se da un lato il social network di Mark Zuckerberg è attento alle nuove possibili minacce che possono essere diffuse tramite il social dai sostenitori dell’Isis, dall’altro non ha approfondito la natura di alcune segnalazioni inviategli a proposito dell’account in questione. Ed è accaduto proprio questo: ovvero, per errore, gli analisti di Facebook hanno dato per scontato e per veritiero quanto dichiarato da alcuni utenti. In questo modo, si è creata confusione e la giovane donna ha preso seri provvedimenti riguardo il malinteso.

Non appena si è vista rimuovere dalla piattaforma, ha condiviso un messaggio su Twitter: “Facebook ha creduto che io fossi una terrorista“, ed ha poi continuato: “Mandare la foto del mio passaporto, spero servi a qualcosa“. Isis Anchalee (il cui nome ha origine da Iside, la dea della fertilità nella mitologia egizia), ferita per l’accaduto, ha pubblicato il tweet sulla piattaforma del microblogging, raggiungendo 1.500 retweet. Grazie al post, uno dei ricercatori User Experience di Facebook è intervenuto mortificato, scusandosi con la donna.

Dunque, se il social network si sente minacciato da nomi di utenti falsi o che potrebbero, appunto, infastidire la sensibilità degli altri utenti, li rimuove. Nel caso in cui, invece, questi riescono a dimostrare tramite documento la reale identità della persona iscritta al social, gli account vengono riattivati. Nel caso di Isis Anchalee, infatti, le è stato chiesto di poter vedere una foto del passaporto, grazie alla quale ci si è potuti accertare dei dati della giovane donna. Ora tornata ad essere un utente di Facebook a tutti gli effetti.

Tuttavia, questa faccenda non sarà dimenticata facilmente da Isis Anchalee, la quale ha deciso di farsi risarcire dei danni morali legati alla sua persona.