dizionario oxford

I dizionari Oxford hanno scelto la parola dell’anno. Dopo una serie di studi sull’evoluzione del linguaggio d’uso comune, a vincere è stata un emoji.

Il linguaggio comune subisce notevolmente l’influenza dell’utilizzo quotidiano di Internet ed in particolare dei social network. Gli utilizzatori di piattaforme come Facebook, Twitter, Instagram o Google+ tendono a fare riferimento spessissimo a quanto pubblicato o visto sulle medesime. Di conseguenza termini come “condividere, pubblicare, bacheca, diario” (e la lista è lunga) portano la maggioranza ad associazioni di idee completamente diverse rispetto al significato che questa parole avevano sino ad una decina di anni fa. Inoltre, nel nostro caso particolare, moltissimi termini inglesi come “like” (uno su tutti) sono entrati nel linguaggio corrente.

La scelta che i ricercatori del team dei dizionari Oxford hanno operato nella selezione della parola dell’anno si mette davanti ancora più pesantemente alle mutazioni del linguaggio in conseguenza ai cambiamenti dei mezzi di comunicazione. Nessuno sino a qualche anno fa avrebbe mai potuto pensare che un emoji (o emoticon) sarebbe risultata addirittura il termine più diffuso negli States e nel Regno Unito. Esistono infatti due team per i dizionari Oxford, uno negli Stati Uniti e l’altro in Inghilterra.  In genere le parole dell’anno scelte sono due, per ogni zona del mondo dove si parla Inglese. Quest’anno, come anche i due precedenti, il termine scelto ha coinvolto universalmente i due fronti mondiali.

I dizionari di Oxford premiano l’emoji che ride a crepapelle

L’emoji della faccina che ride con le lacrime agli occhi è stata la scelta dei due team dei dizionari di Oxford. Per arrivarci, gli esperti hanno condotto un progetto di ricerca con SwiftKey, l’azienda produttrice dell’omonima applicazione che sostituisce le tastiere stock Android.

Sulla base dei risultati delle ricerche effettuate, l’emoji della faccina che lacrima di gioia sarebbe in assoluto il termine (può definirsi  tale?) più utilizzato nel paesi dove si parla Inglese (e non solo…!).

Gli esperti dei dizionari di Oxford rassicurano tuttavia che l’emoticon non entrerà assolutamente a far parte dei loro vocabolari. Il termine “emoji” invece c’è già dalla metà del 2013.