Pushbullet
Pushbullet introduce una versione a pagamento.

I vertici di Pushbullet hanno scelto di lanciare una nuova versione Pro. Di conseguenza, alcune delle funzioni dell’app saranno disponibili soltanto a pagamento. E a prezzi anche piuttosto elevati.

Pushbullet arriva ad una svolta. L’applicazione che consente ai propri utenti di visualizzare le notifiche di un dispositivo mobile Android direttamente su un PC cambia le proprie modalità di utilizzo. A partire dal 1° dicembre, sarà introdotta una nuova versione Pro, ovviamente a pagamento.

Fino a tutto il mese di novembre, gli utenti di Pushbullet potranno tranquillamente usufruire di tutte le sue opzioni senza dover spendere neanche un centesimo. Da dicembre in poi, per ottenere le proprie funzionalità fino in fondo si dovrà pagare. Si può scegliere di continuare ad utilizzare l’app a titolo gratuito, ma le potenzialità saranno ovviamente limitate.

Ma perché gli sviluppatori di Pushbullet hanno optato per una decisione di questo genere? L’obiettivo è quello di garantire ai propri potenziali utenti un servizio di maggiore qualità, con l’introduzione di funzioni sempre più utili ed innovative. Inoltre, il cosiddetto utente premium potrà servirsi dell’app senza dover avere a che fare con i fastidiosi banner pubblicitari.

Leggi anche:  iPhone X, molte app potrebbero non funzionare al massimo: vi spieghiamo il perché

Quali sono le differenze tra la versione free di Pushbullet e quella Pro? Gli utenti che sottoscriveranno la seconda potranno semplificare le loro azioni di modifica, effettuare un copia/incolla universale e ricevere un’assistenza più rapida. Inoltre, gli utenti premium potranno inviare files dal peso fino ad 1 GB, a differenza del limite di 25 MB per quelli gratis. Lo spazio di archiviazione è di 2 GB per la versione free e 100 GB per quella Pro, mentre questi ultimi potranno inviare una quantità illimitata di messaggi, a differenza dei 100 mensili di chi non pagherà.

Il prezzo di Pushbullet Pro sarà piuttosto elevato. Chi vorrà sottoscrivere un abbonamento con l’app dovrà spendere 5 euro al mese o 40 euro all’anno. Costi non proprio popolari, anche se la società ha parlato di “un futuro luminoso” e dell’introduzione di diverse caratteristiche aggiuntive anche per gli utenti free, come ad esempio il supporto per più piattaforme, un maggiore supporto API e un occhio più attento alla difesa della privacy.

Cosa ne pensate della scelta di Pushbullet?