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3D Touch su Apple iPhone 6s

Secondo i fornitori del 3D Touch di Apple, questa nuova tecnologia potrebbe crescere nei prossimi mesi e diventare una parte veramente essenziale dell’esperienza utente solamente entro i prossimi 3 anni.

Tra le novità introdotte nei nuovi iPhone 6s e 6s Plus (qui e qui le nostre recensioni), Apple ha incluso anche il 3D Touch, o Force Touch, una nuova tecnologia in grado di riconoscere la differenza di potenza nella pressione del dito sullo schermo, fornendo così opzioni e impostazioni alternative durante l’utilizzo dello smartphone. Una sorta di versione migliorata e aggiornata del tap prolungato e delle gestures. Secondo TPK, il fornitore che si occupa di spedire ad Apple tutti i componenti per la costruzione di questi display, il 3D Touch diventerà veramente popolare ed essenziale entro i prossimi 3 anni.

Al momento le applicazioni che su iPhone fanno uso del 3D Touch sono veramente esigue ed il numero crescerà col tempo, anche se lentamente. Sempre secondo TPK, nel 2016 non vedremo un aumento così esponenziale di queste applicazioni, ma Apple è riuscita comunque ad intraprendere una buona campagna di marketing che ha fatto subito apprezzare la novità ai vari utenti. Nel 2016 il Force Touch comincerà ad apparire in massa anche sugli smartphone Android top di gamma, dunque una finestra di tre anni sembra il periodo essenziale per TPK affinché questa nuova tecnologia diventi estremamente diffusa.

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Questa dichiarazione arriva in un periodo in cui i vari fornitori di componenti touch stanno sperimentando una crisi profonda dovuta all’emergere di sempre nuove tecnologie e pannelli di altri produttori in grado di offrire prodotti touch sempre più all’avanguardia. Nonostante Apple sia divenuta il principale “cliente” di TPK, con tutto ciò che ne consegue in termini di popolarità, quest’ultima difficilmente riesce a registrare alti profitti. Al momento il 3D Touch viene visto come una funzione carina che poco aggiunge all’esperienza quotidiana, ma se molti analisti sono sicuri del suo successo, anche una volta che giungerà in massa su Android, probabilmente diventerà davvero una tecnologia essenziale. Staremo a vedere.