Samsung
Samsung potrebbe abbandonare il mercato degli smartphone nei prossimi cinque anni.

Un analista ha affermato che Samsung potrebbe abbandonare il mercato degli smartphone nei prossimi cinque anni, nonostante i numerosi modelli di grande successo a livello globale.

In questo momento, Samsung è senza ombra di dubbio la marca di punta nel mercato degli smartphone Android e non solo. Tutto ciò grazie a prodotti diffusi su larga scala e apprezzati da un pubblico trasversale, come ad esempio la recente gamma Galaxy S6 con tutte le sue varianti. Nonostante questo, un analista ha previsto che l’azienda potrebbe smettere di produrre dispositivi mobili nel giro di cinque anni.

L’analista Ben Bajarin ha dichiarato che Samsung dovrà affrontare il cosiddetto dilemma dell’innovatore. Quest’ultimo si verifica quando un’azienda riesce ad anticipare la concorrenza, per poi rendersi conto che i rivali riescono a possedere le stesse caratteristiche a prezzi ben più contenuti.

“Quando si dispone dello stesso sistema operativo della concorrenza, – osserva Bajarin – è il prezzo a fare la differenza”. Un po’ ciò che è successo a Nokia in passato, che ha venduto le sue quote a Microsoft e ha dovuto abbandonare il settore degli smartphone. “In questo momento – aggiunge l’esperto – i nuovi produttori di dispositivi Android stanno offrendo modelli con funzioni presenti anche in quelli Samsung, ma a prezzi molto più accessibili”. Una tendenza che sembra destinata ad andare avanti senza alcuna tregua.

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Forse è proprio per questa motivazione che Samsung ha provato a sviluppare il proprio sistema operativo Tizen, anche se fino ad oggi i risultati appaiono poco soddisfacenti. Bajarin ha aggiunto che Apple non sta vivendo la stessa situazione semplicemente perché “è l’unico operatore che utilizza sistemi operativi iOS, e quindi non deve fronteggiare avversari più economici”. Di conseguenza, se iOS venisse concesso in licenza ad altri produttori, l’azienda dei melafonini inizierebbe a sua volta ad avere a che fare con il dilemma dell’innovatore.