Siri Apple Music

Siri “risponderà meglio” (cioè fornirà dei risultati migliori alle nostre richieste) se ci iscriveremo ed utilizzeremo Apple Music, la piattaforma di streaming audio on demand di Apple. Ciò vale soprattutto per quanto riguarda le classifiche musicali. Uno dei primi ad accorgersi di questa stranezza di Siri (e a segnalare la scoperta su Twitter) è stato Tom Conrad, co-fondatore di Pandora.

Ma in che senso Siri ci aiuterà meglio se decideremo di usare Apple Music? Ad esempio con il fatto che, utilizzando il servizio, l’assistente vocale potrà accedere istantaneamente alle classifiche musicali. Se invece faremo delle ricerche con l’assistente vocale di iPhone e iPad senza esserci prima registrati su Apple Music, Siri ci fornirà dei semplici risultati di ricerca via web.

Siri utilizzerà inoltre la ricerca web se ad esempio le chiederemo “quale album si trova in cima alle classifiche?”, mentre se le domanderemo “qual è stata la canzone più popolare nel 2014?” o “qual è la canzone in cima alla classifica USA di questa settimana?” ci ricorderà che non siamo registrati ad Apple Music.

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Siri sembra quindi un po’ imprevedibile, anche se pare avere più problemi con le richieste relative al mercato discografico USA rispetto ad esempio a quello inglese o italiano. In ogni caso, fortunatamente, grazie alla segnalazione di Tom Conrad e molti altri utenti, siamo abbastanza sicuri che Apple cercherà di correggere il problema. Speriamo solo che non si verifichi una situazione simile su Android con il servizio Google Play Music.