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Indagine Android ad “alta priorità” secondo il capo dell’Antitrust europeo

Indagine Android con priorità elevata: questo è quanto è emerso da un’intervista del Wall Street Journal (d’ora in poi WSJ) a Margrethe Vestager, il Commissario europeo per la concorrenza. La danese Vestager, infatti, si propone (con la massima urgenza) di investigare a fondo sulle attività e sui servizi di Google che potrebbero contravvenire alle norme europee in materia di concorrenza.

I commenti rilasciati dalla Vestager al WSJ sembrano sottintendere che l’Antitrust europeo abbia intenzione di far partire diverse indagini su Google. Il panorama illustrato dalla Commissaria, e che mette sotto i riflettori anche l’indagine Android, è quello che lega Google ad alcuni reclami riguardanti la presunta imposizione dei propri servizi a discapito di altri.

L’indagine Android OS e le investigazioni parallele su Google

La questione, dunque, potrebbe essere complicata e dare il via ad una serie di indagini separate che, sebbene collegate al nome del colosso di Mountain View, potrebbero essere gestite separatamente e creare una vera ragnatela investigativa. Insomma, la stessa Margrethe Vestager ci tiene a sottolineare che saranno casi e indagini diverse a seconda della presunta infrazione commessa da Big G.

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Per quanto riguarda l’indagine Android, invece, il sospetto è quello che il sistema operativo di Google funzioni come una sorta di “Cavallo di Troia” per altri servizi dell’azienda. Insomma, secondo l’accusa, tramite queste operazioni, Google si garantirebbe il dominio del mercato mobile acquisendo, inoltre, preziosi dati sulle navigazioni che verrebbero sfruttati per l’advertising online.

Sarebbero questi i motivi per cui l’indagine Android andrebbe posta sotto una priorità elevata, proprio perché i dati da comparare, i file da studiare e le interconnessioni con le altre indagini potrebbero richiedere molto tempo. Nel frattempo si aspettano i commenti di Google che, almeno al momento, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in merito a questa nuova indagine dell’Antitrust.