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E’ noto a tutti che il lancio degli smartphone YotaPhone non hanno riscosso il successo sperato, anche se si trattava di uno dei progetti più interessanti ed innovativi degli ultimi anni.

Nonostante le numerose recensioni positive dei terminali e una ottima campagna di raccolta fondi, la società russa Yota Devices non è riuscita ad imporsi sul mercato a causa di un problema di produzione, che ha rallentano notevolmente la diffusione dei suoi smartphone.

Questa condizione di crisi ha spinto la società a cedere la maggioranza(nel specifico il 64.9% dell’azienda) ad una società di investimenti con sede ad Hong Kong, la REX Global.

Anche se la proprietà della società parla ormai cinese, Yota Devices continuerà ad avere la sede operativa in russia, dove sono impiegati la maggior parte dei suoi dipendenti.

Durante un’intervista al sito Engadget, il CEO di Yota Devices Vladislav Martynov ha affermato che la società cinese ha investito per il momento 50 milioni di dollari, ma non si tratterà di un investimento isolato, bensì di un legame duraturo per investire sempre più risorse.

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Non dimentichiamo che Yota Devices ha raggiunto un accordo con ZTE per la produzione del suo futuro YotaPhone 3, che vedrà la luce nella prima metà del prossimo anno.

Con questo accordo la società punta a raggiungere facilmente il più grande mercato al mondo, ovvero il mercato cinese.