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CrossOver per Mac OS X sul sito ufficiale

Fra non molto, avremo la possibilità di avviare programmi Windows su Android grazie a CrossOver, applicazione per tablet Android sviluppata da CodeWeavers; si basa su Wine e ne sfrutterà lo stesso concetto.

Per chi non è particolarmente avvezzo al mondo GNU/Linux, Wine (Wine Is Not an Emulator) è un software open source gratuito (questi due termini non vanno sempre di pari passo, sono due cose diverse) utilizzato per avviare delle applicazioni create per funzionare su Windows, direttamente sulla nostra distribuzione preferita (ad esempio Ubuntu, Debian, Arch Linux, Fedora, OpenSuse, Gentoo, Slackware, ecc.). Non stiamo parlando di un sistema di virtualizzazione ma bensì di una applicazione che fornisce diverse librerie adatte ad avviare un determinato software non nativo per sistemi Unix-Like. Quindi com’è che salta fuori CrossOver?

Partiamo dal presupposto che, chi più chi meno, tutti sappiamo che Android sfrutta il kernel Linux per mettere in comunicazione tutte le componenti hardware del dispositivo dove il sistema operativo mobile di Big G è stato installato.; quindi, è chiaro come l’impiego di CrossOver sulla piattaforma del robottino verde (ormai giunto alla versione 6.0 denominata Marshmallow) non sia particolarmente complicato. A fine anno verrà data in pasto all’utenza una versione beta per Android, così si potrà già capire a che punto è lo sviluppo e se c’è del potenziale in questo progetto.

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Software Windows su tablet grazie a CrossOver

Rispetto a Wine in versione “vanilla”, CrossOver sta aggiungendo un po’ di farina del suo sacco (leggasi codice proprietario), per portare il supporto alle applicazioni ad un livello superiore. Il software è gia disponibile su piattaforme desktop OS X e distribuzioni GNU/Linux al prezzo di 48€.

I requisitimi minimi di CrossOver per Android richiederanno un tablet con: processore x86, quindi i dispositivi con CPU ARM (per ora) non sono supportati; 2GB di RAM. Gli applicativi Windows non sono creati per essere eseguiti su schermi di piccole dimensioni, ecco perché è stata data l’attenzione più totale ai soli tablet. Non tutte la applicazioni saranno compatibili ma il team, sta lavorando quotidianamente al fine di incrementare il parco software supportato. Non rimane che attendere la technical preview per avere una prima impressione.

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