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Sony Mobile in perdita, cosa succederà in futuro?

Sony Mobile, la divisione che si occupa nella progettazione e della vendita nel settore telefonia, è in perdita da diversi mesi. Il CEO Kazuo Hirai sta già cominciando a valutare le varie opzioni nel caso in cui anche l’anno prossimo il bilancio dovesse chiudersi in negativo.

Anche Sony non riesce a stare al passo della concorrenza. Il colosso giapponese è in perdita già da diversi anni e le cose non sembrano migliorare. In maniera simile ad HTC, anche il bilancio dell’azienda giapponese è in rosso da troppo tempo e il CEO della divisione mobile della compagnia, Kazuo Hirai, ha dichiarato di stare già pensando alle varie alternative disponibili nel caso in cui il prossimo anno si ripeterà questa parabola discendente. Questo non vuol dire assolutamente che la compagnia smetterà di produrre smartphone, ma la dichiarazione è alquanto vaga e può significare qualunque cosa.

Kazuo aveva già provveduto a ristrutturare Sony dall’interno per contenere i costi in vari modi, come il licenziamento di alcuni dipendenti e l’uscita di scena dal mercato dei PC, ma se da un lato alcuni settori come quello che produce sensori fotografici o quello dedicato ai videogiochi (PlayStation 4) restano un successo, la divisione mobile non riesce a trovare pace. Alcuni affermano che la crisi sia dovuta al rilascio di troppi dispositivi top di gamma ogni anno, che non rinnovano nessun aspetto del precedente e che si presentano tutti uguali. In questo modo l’azienda finisce per cannibalizzare se stessa, perché il consumatore non vede una vera novità nella nuova generazione di device, soprattutto se questa stessa generazione arriva dopo pochi mesi dalla precedente.

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La verità è che Sony, come molti altri OEM, non riesce a stare al passo dei due più grandi produttori mondiali, Apple e Samsung. Gli smartphone Xperia occupano solo il 17.5% del mercato in Giappone e meno dell’1% in America: le perdite quest’anno ammontano a più di 500 milioni di dollari. “Continueremo con il nostro business finché riusciremo a resistere anche l’anno prossimo” – ha dichiarato il CEO di Sony – “in caso contrario, non abbiamo comunque smesso di considerare opzioni alternative”.

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