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Samsung torna a segnare un trimestre in rialzo.

Samsung è tornata a segnare un bilancio in positivo. L’ultimo trimestre ha infatti portato un aumento della quotazione in borsa dell’8.9%, il più grande salto dal lontano 2009. Questa vittoria però non è da amputare agli smartphone, che continuano a soffrire la concorrenza di Apple, ma alla produzione di display e semiconduttori per altri produttori.

Questo trimestre Samsung può finalmente festeggiare. I primi dati rilasciati mostrano infatti un balzo in borsa dell’8.9%: si parla di un guadagno pari a 6.9 miliardi di dollari nel trimestre appena concluso, un aumento del 79.8% rispetto allo stesso periodo lo scorso anno. Contrariamente a quanto si può pensare, il merito di questo profitto non va però agli smartphone rilasciati in questi mesi, bensì ad alcuni progetti secondari dell’azienda come la produzione di pannelli AMOLED e di semiconduttori.

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Il business dei display è sempre stato proficuo per Samsung. Negli ultimi mesi la richiesta è cresciuta notevolmente grazie al Nexus 6P di Google e Huawei, il quale monta appunto un pannello AMOLED QHD. Dall’altro lato, invece, la produzione di semiconduttori non ha mai conosciuto la crisi. Da tanti anni ormai il colosso coreano produce componenti per gli iPhone di Apple, e questa divisione della società difficilmente subirà un calo finché un produttore così importante continuerà a richiedere l’aiuto dell’eterna rivale.

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E per quanto riguarda gli smartphone? Nell’ultimo anno Samsung ha rilasciato una moltitudine di dispositivi top di gamma eccezionali, dal Galaxy S6 fino agli ultimi arrivati Galaxy Note 5 ed S6 Edge Plus. Gli smartphone in questione sono stati indubbiamente un successo per la compagnia, che si è lasciata alle spalle alcuni punti di forza del passato per inseguire la moda lanciata ormai da Apple. E sono proprio i dispositivi della mela i principali rivali di Samsung, che nell’ultimo trimestre ha potuto guadagnare circa 1.9 miliardi di dollari dalla vendita degli smartphone. La maggior parte del profitto deriva dai dispositivi di fascia medio-bassa, segno dunque che il mercato high end è abbastanza in stallo.

Tutto sommato un buon risultato per il colosso coreano, anche se il merito va maggiormente alla produzione di display e semiconduttori. Siamo sicuri che nel prossimo anno l’azienda punterà ancora di più sui propri smartphone, a partire dal Samsung Galaxy S7 di cui già si parla ininterrottamente negli ultimi giorni. L’unica domanda è: cosa si inventerà il colosso coreano per stupire il pubblico e rinnovare un mercato che comincia a risultare stantio?