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Pixel C, l’inizio della fine per i tablet Nexus

Pixel C è il primo convertibile interamente realizzato e prodotto da Google, presentato ufficialmente nella giornata di ieri. Si tratta del primo tablet non prodotto in collaborazione con aziende di terze parti: che i tablet Nexus siano arrivati al capolinea?

Durante l’evento di ieri Google ha presentato in maniera un po’ frettolosa il Pixel C, il primo tablet convertibile interamente prodotto e realizzato a Mountain View senza l’appoggio di aziende di terze parti. Si tratta di un tablet con un ampio display da 10.2 pollici, 3 GB di RAM LPDDR4, processore quad-core e scocca interamente in metallo e alluminio.

Il dispositivo non vuole essere un sostituto dei Chromebook, ma piuttosto la prima vera alternativa made by Google ai Surface di Microsoft e all’iPad Pro di Apple. Pixel C infatti non monta Chrome OS ma Android Marshmallow ed è dotato di una tastiera magnetica che può essere acquistata a parte.

Ma cosa rende questo Pixel C così particolare? Tutti gli appassionati di Android e Google sanno che il colosso di Mountain View ogni anno collabora con un produttore diverso del panorama mondiale per realizzare la nuova generazione di dispositivi Nexus, sia smartphone che tablet. In ambito tablet Google ha lavorato con Asus, HTC e Samsung per realizzare il Nexus 7 (2012 e 2013), il Nexus 9 e il Nexus 10, mentre quest’anno la compagnia ha presentato un convertibile interamente prodotto senza l’aiuto di altri produttori.

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Che Google stia pensando di sostituire i propri tablet Nexus con una linea di device realizzata completamente in casa? E se per caso la cosa in futuro si dovesse estendere anche agli smartphone? Quel che è certo è che il mercato dei tablet sembra ormai destinato a sparire, e le evidenze dimostrano come siano appunto i convertibili i nuovi dispositivi di grandi dimensioni ad accogliere l’attenzione dei consumatori. Google con il Pixel C dichiara ancora con più prepotenza la volontà di diventare un produttore di primo piano alla pari di colossi come Samsung e Apple, e la cosa non può che rendere felici molti fan del robottino verde.

Big G è sempre più intenzionata a dimostrare le possibilità offerte da Android, soprattutto nella versione stock, e quest’anno la cosa è ancora più evidente dopo la presentazione in pompa magna di Nexus 5X e Nexus 6P, i due smartphone più avanzati mai prodotti dall’azienda. Il Pixel C è il dispositivo di riferimento se volete avere un assaggio di cosa davvero può fare Android, e Google ci tiene a farvelo sapere.

Ma la vera domanda è: a voi piacerebbe in futuro avere un’intera linea di tablet e smartphone prodotta interamente da Google senza l’aiuto di produttori di terze parti? A me decisamente sì!