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Carl Pei, CEO di OnePlus

Il CEO di OnePlus Carl Pei, tramite un lungo post sul suo blog ufficiale, si scusa pubblicamente con gli utenti per il modo in cui ha gestito la vendita dei suoi primi due smartphone e chiede apertamente a Samsung di collaborare con lui per migliorarsi.

OnePlus è un’azienda che negli ultimi due anni si è costruita un nome abbastanza importante grazie al suo flagship killer del 2014 che offriva un hardware da top di gamma ad un prezzo contenuto. L’azienda ci ha riprovato quest’anno con il OnePlus 2, un dispositivo attorno cui la compagnia ha generato tantissima aspettativa salvo poi deludere i suoi acquirenti con mancanze importanti come l’NFC o la ricarica rapida.

Quello che però ha reso veramente famosa OnePlus è il bizzarro modo in cui l’azienda gestisce le vendite dei suoi smartphone. Abbiamo parlato a lungo di come il sistema ad inviti sia macchinoso e serva soltanto a generare aspettativa per un prodotto che, di fatto, offre poco e niente rispetto alla concorrenza, ed è proprio per questo che Carl Pei, il CEO della compagnia, è intervenuto sul suo blog ufficiale per scusarsi con i suoi consumatori.

Carl Pei afferma che stanno continuando ad imparare dai propri errori e che per venire incontro ai consumatori hanno cominciato ad offrire il OnePlus 2 in vendita liberamente per un’ora ogni settimana, senza inviti. Questo sistema potrebbe provocare ancora le ire di molte persone, che si aspetterebbero da un’azienda di questo calibro maggiore affidabilità e una maggiore consapevolezza della richiesta che ruota attorno a questo smartphone. OnePlus è un’azienda giovane che deve fare ancora parecchia strada prima di riuscire veramente a competere con i big mondiali, i quali non hanno affatto intenzione di adattarsi alle politiche dei prezzi delle aziende cinesi.

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Ciò che però ha suscitato scalpore nella dichiarazione di Carl Pei è tutt’altro. Il CEO di OnePlus ha chiesto pubblicamente a Samsung di poter passare qualche giorno nella sua azienda per imparare come gestire la produzione e la vendita di grosse quantità di smartphone e in generale un business così complicato come quello della telefonia. E per ringraziare Samsung dell’ospitalità, OnePlus sarebbe ben lieta di accogliere qualche funzionario del colosso coreano per mostrare loro il modo in cui la compagnia si indirizza ai suoi consumatori ascoltando le loro richieste e i loro consigli.

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Disperazione o studiata strategia di marketing? Analizzando qui sopra il profilo Linkedin di Carl Pei possiamo immediatamente notare come abbia collaborato con 4 diverse aziende negli ultimi 5 anni, cambiandone una dopo meno di un anno. Se da un lato tutto questo può essere visto come una veloce scalata verso il successo, dall’altro può essere anche simbolo di una inesperienza nell’industria e che dunque ha forse ancora bisogno di tempo per poter gestire al meglio un’azienda come OnePlus.

Agli occhi dei consumatori OnePlus può sembrare un’azienda di successo che in poco tempo è riuscita a ritagliarsi una fetta (seppur piccola) di mercato, ma dietro le quinte la situazione potrebbe essere più difficile del previsto da gestire. Chissà se Samsung accoglierà la richiesta di Carl Pei: voi cosa ne pensate?