samsung pay
Sasmung Pay

La risposta di Samsung, a servizi quali Apple Pay ed Android Pay, è arrivata negli Stati Uniti D’America. Samsung Pay, dopo il lancio esclusivo per la Corea Del Sud, conferma le previsioni per gli U.S.A che avevamo annunciato diversi mesi fa.

Samsung Pay, a differenza dei servizi concorrenti, non sfrutta solo il sistema NFC ma ha inglobato anche la stessa tecnologia utilizzata dai POS e dai vari lettori di carte di credito: Magnetic Source Trasmission. Ciò risulta, indubbiamente, un punto a favore per il servizio di pagamento del colosso coreano che potrà essere accettato in un maggior numero di negozi, dato che la modalità NFC ha ancora una diffusione piuttosto limitata.

Samsung Knox ed il riconoscimento tramite impronte digitali fanno da scudo di sicurezza per l’utente e per il sistema Samsung Pay; ad ogni acquisto, verranno inviate informazioni temporanee, in merito alla nostra carta, al terminale; quest’ultimo, è un modo per evitare una veloce diffusione di dati più sensibili.

Momentaneamente, il “tallone d’Achille” di Samsung Pay è il numero di device compatibili, per adesso gli unici sono: Galaxy S6, S6 Edge, Note 5 ed S6 Edge Plus, praticamente solo i top di gamma di quest’ultima annata. Sicuramente in futuro saranno aggiunti altri terminali ma adesso siamo fermi solo a questi quattro. In America, sarà possibile usare il servizio solo se si è in possesso di questi smartphone e se si ha una carta dei circuiti Visa, American Express e MasterCard, presso le seguenti banche: U.S. Bank, Bank Of America, American Express e Citi. Gli operatori telefonici americani, invece, sono piuttosto divisi fra quelli che hanno già adottato il sistema, come AT&T e T-Mobile, e quelli che sono ancora pieni di dubbi, ad esempio Verizon.

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Samsung Pay è atteso anche in Europa ma, come previsto, i tempi saranno piuttosto lunghi e l’adozione, da parte della fitta rete di negozi del vecchiò continente, sarà piuttosto difficoltosa. Attendiamo notizie anche in questo senso, dopo i vari rumors di due mesi fa.