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Bono si unisce alla lotta di Facebook

Facebook continua a portare avanti la propria iniziativa di voler collegare il mondo e di portare internet anche nei Paesi che non possono permetterselo, per farlo ha scritto una lunga lettera alle Nazioni Unite. Tra i sostenitori di questa iniziativa troviamo anche personalità di spicco come Bono, il leader degli U2. La questione ha, però, già scatenato polemiche da ogni angolo del globo.

Secondo Mark Zuckerberg internet è lo strumento per collegare il mondo e portare la pace. Le parole del CEO di Facebook, che nelle ultime ore stanno rimbalzando in tutto il mondo, stanno però scatenando diverse polemiche. In una lunga lettera durante un incontro con le Nazioni Unite, Zuckerberg ha espresso il proprio parere su internet e la propria volontà di portare una connessione gratuita in tutti i campi profughi nel mondo, che nell’ultimo periodo sono diventati il simbolo di un’immigrazione sempre più forte e preoccupante.

Parole molto forti, espresse in un periodo storico decisamente particolare. Zuckerberg ha inoltre affermato che internet è lo strumento necessario per collegare i popoli, perché renderebbe la comunicazione e l’informazione più semplici oltre a fornire una maggiore consapevolezza dei propri diritti, soprattutto in quei Paesi in cui i diritti vengono messi da parte. Ma per alcuni i problemi del mondo sono ben altri e una connessione a internet è un privilegio non essenziale. Facebook è però al lavoro da diverso tempo ad iniziative del genere, come il suo internet.org (ora Free Basics) che mira a portare una connessione gratuita nei Paesi in via di sviluppo. L’iniziativa ha suscitato non poche critiche nelle scorse ore, perché con quest’applicazione è Facebook ad avere il potere decisionale su cosa possono o non possono visualizzare gli utenti dal proprio smartphone offrendo contenuti limitati.

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La lettera indirizzata alle Nazioni Unite ha ricevuto il consenso di diverse personalità di spicco, come per esempio il leader degli U2 Bono. Ma non solo: a sostegno dell’iniziativa di portare internet in tutto il mondo e nei campi profughi entro il 2020 troviamo anche Charlize Theron, Bill Gates e tanti altri personaggi del mondo dello spettacolo e non. Il CEO di Facebook durante l’incontro non ha spiegato come intende raggiungere quest’obiettivo, ma è molto probabile che trarrà appoggio dalla sua piattaforma Free Basics.

Facebook e Bono invitano infine le grandi aziende del mondo a guardare oltre il proprio naso: internet è una risorsa illimitata, e i vari big mondiali dovrebbero cominciare a pensare a questioni più importanti come l’istruzione, i rifugiati o l’assistenza sanitaria. La libertà d’informazione, la net neutrality che è tanto cara al nostro Zuckerberg, non dovrebbe restare un privilegio dei 3 miliardi di persone che al giorno d’oggi sono abbastanza fortunati da poter accedere alla rete. E questo a Facebook non va giù.