google drive for work
Il cloud storage per la aziende, secondo Google

Google, questa mattina, ha annunciato delle importanti novità per quanto riguarda il suo servizio di cloud storage destinato alle realtà aziendali: Google Drive for Work. È stata incrementata l’integrazione con la gestione dei dati di Google Vault ed il servizio e-discovery.

Secondo l’annuncio del colosso di Mountain View, gli amministratori potranno adesso determinare le linee guida per quanto riguarda la conservazione dei dati, che saranno mantenuti in Google Vault finché l’utente finale non li eliminerà tramite Google Drive for Work; in aggiunta, è possibile stabilire il periodo massimo di un determinato file, oltre il quale sarà poi eliminato automaticamente da Vault. Da non sottovalutare anche la funzione di conservazione legale che consentirà di bloccare un determinato documento (o altro) in vista di una eventuale causa legale.

Oltre alle nuove funzioni, Google Drive for Work ha ricevuto la certificazione ISO 27018, che regola la gestione della privacy dei dati personali conservati nei servizi di cloud storage destinati alle aziende. In particolare, la certificazione è di vitale importanza per dimostrare che Google non fa uso di dati aziendali per i suoi scopi, come ad esempio per fini pubblicitari; l’azienda ha anche tenuto a precisare che la certificazione ISO non rappresenta un cambiamento nelle policy di Google ma è un’ulteriore garanzia in merito alla sicurezza e all’affidabilità del proprio prodotto.

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Molti dei concorrenti di Google Drive for Work hanno già avuto la stessa certificazione, tra cui Dropbox for Business e Microsoft OneDrive. La concorrenza c’è ed è tanta, quindi a Mountain View ritengono importante avvantaggiarsi, ottenendo la fiducia delle aziende che guardano ancora con diffidenza ad un servizio mantenuto dai proventi pubblicitari, generati dai dati dell’utenza.

Dal canto suo, Google ha annunciato che più di 1 milione di imprese utilizzano con soddisfazione il servizio Google Drive for Work, tra cui il New York Times e Uber Technologies; un ottimo risultato per chi deve combattere contro aziende tipo Microsoft, molto radicate in questo settore, con anni di esperienza alle spalle e nuovi prodotti in arrivo.