Volkswagen

Negli Stati Uniti la Volkswagen dovrà ritirare circa mezzo milione di veicoli diesel. Infatti, gli enti di controllo americani hanno scoperto la presenza sui veicoli del gruppo tedesco di un software che, manipolando le emissioni, è capace di aggirare i controlli anti-smog.

In Europa siamo abituati a vedere la Germania del “rigore”, che detta e fa rispettare la legge.

Eppure, negli USA, la “tedesca” Volkswagen è stata pizzicata e dovrà ritirare circa 500 mila autovetture diesel.

Infatti, il gruppo tedesco si è cacciato nei guai con l’amministrazione Obama per la presunta installazione sulle auto di un software subdolo progettato per mascherare i livelli di emissione di gas inquinanti delle vetture in modo da aggirare i rigorosi test della Environmental Protection Agency (EPA).

Il software, scoperto dall’agenzia di controllo americana, si attiva proprio quando la macchina viene sottoposta a test e falsa le emissioni di gas inquinanti, facendole rientrare nei limiti consentiti. Nel momento in cui il test cessa, il sistema si disinserisce e tutto torna alla “normalità”.

Secondo un rapporto del New York Times, l’EPA ritiene che i modelli di autovetture Volkswagen e Audi vendute dal 2009 in poi emettono una quantità di ossidi di azoto – ovvero sostanze che contribuiscono alla formazione dello smog e che possono provocare gravi problemi respiratori – superiori a quelle consentite dalla legge.

“Utilizzare dei sistemi per eludere i controlli volti a garantire la qualità dell’aria è illegale e rappresenta un danno per la salute pubblica” ha commentato Cynthia Giles, amministratore delegato dell’ufficio Enforcement & Compliance dell’EPA. “L’EPA è impegnata per fare in modo che tutti i produttori automobilistici rispettino le stesse regole. Le indagini in merito a questa grave violazione continueranno.” ha aggiunto.

Non si può fare di tutte le erbe un fascio ma un caso come questo mostra come la mentalità tedesca non sia proprio così “dura e pura” come sembra.