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Telecom Italia vuole rendere la connessione 4G disponibile a tutti i clienti TIM.

Telecom Italia ha affermato che, entro la fine del 2017, il 95 per cento degli utenti italiani TIM sarà fornito di una connessione dati in 4G.

Nel corso dell’ultima settimana, Telecom ha intrapreso una faraonica campagna pubblicitaria nella quale annuncia i suoi prossimi obiettivi in materia di connettività. Lo scopo principale è quello di diffondere la tecnologia 4G per le connessioni di rete fissa e mobile. In pratica, gli utenti TIM dovrebbero usufruire di grossi vantaggi, con il possibile raggiungimento del 95 per cento degli italiani in grado di collegarsi in 4G.

Telecom sta lavorando alacremente per consentire agli utenti della sua rete mobile di servirsi del moderno segnale. Tutto ciò è possibile mediante l’installazione di nuovi ripetitori e all’aggiornamento di quelli già presenti. La percentuale attuale di copertura è dell’85 per cento, anche se la stessa non si riferisce al territorio ma alla quantità di persone che risiedono nei luoghi dove il segnale arriva. Di conseguenza, se ci si ritrova in una montagna sperduta, non si può utilizzare la connessione in 4G. Oggi TIM invia il suo segnale in tutta Italia con l’ausilio di 18 mila ripetitori, anche se il dato sembra destinato ad aumentare.

Per salire all’85 al 95 per cento, Telecom Italia sarebbe pronta ad investire anche una cifra superiore ai 10 miliardi di euro. Per aggiustare un ripetitore vecchio, è necessario spendere sui 20-25 mila euro. Invece, per l’installazione di una nuova radiobase, i costi salgono fino ad 80 mila euro. Telecom Italia Mobile risulta attualmente al secondo posto tra gli operatori italiani per quanto riguarda la copertura in 4G. Al primo posto c’è Vodafone, che ha toccato il 90 per cento. Seguono 3 Italia, con una copertura del 54 per cento, e Wind, ferma al 47 per cento.

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In più, Telecom sta operando anche per migliorare la propria rete in fibra ottica, nella quale l’Italia appare ancora in ritardo rispetto agli altri paesi europei. In questa circostanza, l’obiettivo è quello di rendere disponibile la connessione al 75 per cento della popolazione entro la fine del 2017. I lavori da eseguire sono molto più ampi ed elaborati, dato che oggi la copertura raggiunge il 40 per cento. Nella maggior parte dei casi è sufficiente la sostituzione dei cavi, mentre per il resto si rende necessaria la creazione di nuove infrastrutture. Bisogna quindi aprire cantieri, realizzare scavi, inserire i cavi, svuotare gli scavi stessi e riasfaltare la strada circostante, con costi e tempi molto elevati.