Google donazioni
Google corre in aiuto di rifugiati e migranti con una campagna donazioni

L’esodo biblico che sta riversando sulle coste europee migliaia di rifugiati curdi e siriani è destinato a non fermarsi alle porte dell’autunno, rischiando anzi di diventare una delle più grandi crisi umanitarie che l’Europa dovrà affrontare, mettendo a repentaglio persino il concetto stesso di Europa politica così come l’abbiamo conosciuta sinora.

Mentre l’azione di accoglienza nei singoli Stati nazionali dell’Unione è in una scandalosa impasse causata da veti incrociati (i Paesi dell’ex blocco sovietico non vogliono saperne di ospitare quote di rifugiati), grandi attori economici si stanno affacciando per dare un contributo per far fronte all’emergenza che sta mettendo in serio pericolo la vita di rifugiati e migranti, anche nel nostro Paese. Stiamo parlando soprattutto di Google, che proprio oggi ha varato una massiccia raccolta fondi a sostegno delle maggiori organizzazioni umanitarie.

Big G ha già annunciato una donazione di 1 milione di euro (circa 1,1 milioni di dollari) a favore delle organizzazioni che offrono aiuti umanitari in prima linea a rifugiati e migranti in tutto il mondo. Ma adesso Google chiama alla collaborazione di tutti per una raccolta donazioni on line, impegnandosi in altre donazioni di pari valore: “Oggi vi invitiamo a unirvi a noi e a fare la vostra donazione. Per raddoppiare l’impatto del vostro contributo, faremo a nostra volta donazioni pari alle vostre per i primi 5 milioni di euro che verranno donati a livello mondiale, fino a raccogliere insieme 10 milioni di euro da destinare agli aiuti umanitari“.

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I destinatari delle donazioni di Google e dei sottoscrittori saranno Medici senza frontiere, International Rescue Committee, Save the Children e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. Questi enti si stanno mobilitando innanzitutto per garantire un primo soccorso a chi fugge da zone disastrate o assoggettate dai conflitti, quindi cibo, acqua, cure e riparo. Chiaramente i fondi non saranno risolutivi dell’emergenza, per la quale occorre un’azione innanzitutto politica, ma sicuramente contribuiranno a salvare vite umane.

Questa campagna si aggiunge a una precedente iniziativa di novembre 2014, sempre sostenuta dal colosso di Mountain View, a favore di organizzazioni che stavano fronteggiando il contagio da virus Ebola in Africa. Anche in quel caso era stato adottato il meccanismo per cui, per ogni dollaro donato dagli utenti, Google ne devolveva due, destinati a quattro associazioni no profit, oltre ad aggiungere di tasca sua 10 milioni di dollari. Inoltre aveva persino progettato un tablet in modo da renderlo uno strumento per la diagnosi nelle zone colpite dall’epidemia.

Si apre dunque una nuova sfida per Big G, sensibilizzando i suoi utenti anche su fenomeni che riguardano più da vicino il continente europeo. Per saperne di più e fare una donazione visitate questa pagina.