Tompac
Con Tompac, un gruppo di giovani napoletani vuole creare un caricatore universale a portata di mano.

Un gruppo di giovani napoletani ha realizzato il Tompac, un prodotto che riesce a ricaricare i cellulari ovunque. Grande successo per la loro campagna di crowdfunding.

Perché bisogna limitarsi ai caricabatterie che si rompono con tanta facilità? Se lo chiede una piccola azienda, formata da sette giovani sotto i 30 anni di età e residenti a Napoli. Dalle menti di questi ragazzi è nato il Tompac, un dispositivo che può definirsi tranquillamente rivoluzionario. Di cosa si tratta?

Il Tompac è un apparecchio che riesce a ricaricare fino a quattro cellulari in maniera contemporanea. Tre dispositivi vengono alimentati mediante appositi cavi, mentre il quarto può usufruire della moderna tecnologia wireless, che ovviamente non richiede l’utilizzo di alcun genere di filo o cavetto. È stato progettato per essere posto sui tavoli di vari locali e si contraddistingue per le sue dimensioni estremamente contenute, grazie alle quali si può tenerlo nel palmo di una mano. A tutto questo bisogna aggiungere che il Tompac consente ai propri utenti di chiamare il gestore o un dipendente di un qualsiasi locale premendo semplicemente un tasto.

Leggi anche:  Samsung Galaxy S8 e S8 Plus: la ricarica wireless non funziona

Uno dei promotori dell’iniziativa, Alessandro Tomolillo, ha parlato del Tompac come “un’idea totalmente casuale”, nata durante una classica “chiacchierata al bar tra amici”. “Avevamo i cellulari scarichi – prosegue Tomolillo – e dalla nostra esigenza è nato il progetto. Abbiamo coinvolto anche esperti del settore. Ci auguriamo che il nostro prodotto possa essere diffuso sul mercato”.

Poco meno di una settimana fa, il gruppo ha lanciato una campagna di crowdfunding su Indiegogo per il proprio Tompac. Nei primi tre giorni sono stati raccolti oltre 800 euro per finanziare il progetto. Attualmente, la quota sfiora i 1000, ma è destinata a salire nei 54 giorni che mancano alla conclusione della campagna. Un’alternativa piuttosto interessante al Solar Paper e ai chip di Broadcom che consentiranno la carica wireless.