Samsung
Samsung perde clienti. Apple ne approfitta. La lotta va avanti senza tregua.

Il secondo trimestre del 2015 non è stato lusinghiero per Samsung. La marca sudcoreana mantiene la leadership nel mercato degli smartphone, ma il calo nelle vendite si fa sentire.

Nonostante gli sforzi profusi negli ultimi mesi con il lancio di diversi dispositivi di punta, Samsung non sta vivendo il periodo migliore di sempre, anzi. L’azienda con la sede principale in Corea del Sud resta la più gettonata dagli utenti dei device, ma il primato inizia a scricchiolare e il calo di vendite fa rumore.

Il dominio globale di Samsung non è più così marcato come negli anni scorsi, con Apple e le meno costose marche cinesi di primo piano in grado di rappresentare alternative sempre più pericolose. Durante il secondo trimestre del 2015, Samsung ha venduto poco più di 72 mila unità, che costituiscono una quota di mercato su scala mondiale del 21,9%. Un netto declino rispetto allo stesso periodo del 2014, durante il quale le unità erano 76 mila e la quota raggiungeva il 26%.

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Con il calo di Samsung, c’è da registrare anche un’ascesa di Apple. La quota di mercato della marca di Cupertino è salita dal 12,2% al 14,6% e non è più dimezzata rispetto a quella del rivale diretto. Netto miglioramento anche per due aziende cinesi sempre più apprezzate dal pubblico europeo, quali Huawei (dal 6,1 al 7,8%) e Xiaomi (dal 4,3 al 4,9%).

Samsung non è quindi riuscita a trarre benefici dall’uscita di modelli avveniristici, come ad esempio il Galaxy S6. Persino nell’India, il marchio sudcoreano non è attualmente il più venduto ed è stato superato dall’emergente Micromax. Bisogna quindi continuare a combattere contro l’espansione sempre più evidente di Apple e l’interesse crescente verso gli smartphone cinesi di basso costo.