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A Facebook piace la Bufala

Facebook è la vera bufala che gira su internet. La più grande bufala della storia dell’umanità, fino ad oggi, è il più utilizzato social network al mondo. Il post sulla visibilità di Marte dalla Terra ha raggiunto 1.500.000 persone con 63.900 clic sul post.

È bene fare una premessa prima di proseguire. Dai post su Facebook, TecnoAndroid non trae alcun vantaggio economico come, forse, qualcuno può pensare. Avremmo potuto farne un articolo e in quel caso, sì, avremmo potuto guadagnarci. Facebook lo utilizziamo tantissimo anche noi ed è la fonte principale da cui traiamo il traffico sul sito, questo vale in pratica per tutti siti internet, non è una novità.

Chi ci segue sa che ogni tanto ci piace condividere immagini divertenti, per farsi due risate (che non fa mai male), per creare una community in cui ci si possa sentire tutti amici (anche solo virtualmente), insomma creare un luogo dove poter trovare anche altro oltre le notizie che rimangono comunque il fulcro della nostra pagina. In tanti ci avete criticato perché la storia era palesemente una bufala o almeno così pensavamo. In realtà vedendo i dati è evidente che in tanti ci sono cascati.

Evidentemente ci è cascato chi ha condiviso e messo mi piace al post e stiamo parlando di numeri davvero elevati che sulla nostra pagina non siamo abituati a vedere. 25.000 condivisioni e oltre 2300 “mi piace”. Naturalmente, il nostro intento non era e non è prendere in giro le persone. Ma ci siamo resi conto di qualcosa che, forse, abbiamo sempre solo sospettato. Ciò che viene detto su Facebook risulta come una verità assoluta, nonostante i continui avvertimenti dagli esperti della rete, addirittura dallo stesso social network che mette a disposizione anche gli strumenti per segnalare le bufale o meglio, lo spam.

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Alcuni di voi hanno segnalato il post incriminato come spam. Lo abbiamo fatto anche noi in altre occasioni come per la pagina che inneggiava all’odio per i neonati in cui si istiga anche ad ucciderli. Ci abbiamo scritto un articolo sull’argomento e non solo Facebook ha risposto come sempre che la pagina rispetta i loro standard, ma c’è anche chi si è risentito commentando che la pagina è un troll e quindi da non prendere sul serio (una persona dalla somma intelligenza, senza dubbio).

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A questo punto sorgono spontanee due domande. Quanto c’è di vero nella lotta allo spam da parte di Facebook? Quanto giova anche al social network la diffusione virale di una notizia, anche se falsa? Poiché gli interventi da parte di Menlo Park sono irrisori è chiaro quali siano le risposte.

A questo punto si può fare solo una cosa: ragionare con la propria testa. Sembra una cosa semplice, naturale. Eppure non è così. Un po’ la vita sempre frenetica, un po’ l’abitudine a non soffermarsi troppo sulle cose, un po’ l’essersi abituati al tipo di informazione dei media nel nostro Paese, è facile, anzi facilissimo, che su internet = Facebook si possano diffondere rapidamente notizie che di vero hanno poco o nulla.

Dunque, la vera bufala è Facebook e noi utenti non siamo del tutto incolpevoli se ci caschiamo.

P.S. Gli articoli su Facebook che mostrano l’interesse a lottare contro spam e l’amore degli utenti per il social network

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