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Giappone, Paese asiatico da decenni foriero di diavolerie tecnologiche varie ed eventuali. Dai videogiochi (si pensi a quelli partoriti dalla sola Sony) agli accessori personali (come gli ombrelli trasparenti), passando per mezzi di trasporto sempre più veloci (come i treni che fluttuano sui binari senza toccarli) o mezzi di comunicazione strambi, fino a quelli, altrettanti strambi e futuristici, pensati per il sociale e la sicurezza dei cittadini.

Ultimo caso rientrante in questa categoria sono le telecamere che effettuano una scansione dei passanti. E nel caso uno di questi venisse trovato in stato di ebbrezza o drogato, scatta un allarme che avvisa un operatore. Stesso controllo viene effettuato su quanti sono sdraiati o siedono su banchine o panchine.

Il sistema, che a primo acchito può sembrare molto più invasivo del mondo futuristico visto nel film Truman’s show, col simpaticissimo Jim Carrey, in realtà serve per un preciso scopo sociale: in Giappone stanno aumentando in modo allarmante i casi di persone investite da treni perché in stato di ubriachezza. Basti pensare che nel solo 2013, su 221 casi di passeggeri investiti, sei su dieci risultavano appunto tossiche o ubriache.

La prima stazione ad adottare questo sistema di innovative telecamere è stata quella della popolatissima Osaka, fermata  Kyobashi. Per ora si tratta di un caso campione, ma se la cosa dovesse funzionare, allora il Governo potrebbe pensare di espanderlo anche in altre stazioni

Cosa ne pensate? Credete sia qualcosa di utile o sia un’ennesima invasione della privacy? E come vedreste queste telecamere in Italia? Dove però, bisognerebbe innanzitutto farli passare, i treni…