google
Alphabet.com è registrato da BMW

Google rivoluziona il suo mondo in queste ore creando una nuova holding dal nome Alphabet. Peccato che il nome della nuova società sia già di proprietà del colosso automobilistico BMW.

Nelle scorse ore, e ancora adesso se ne parla, ha fatto il giro del mondo la notizia che la società di Mountain View ha cambiato il suo assetto societario creando una holding di nome Alphabet. La nuova società ingloba in sé le varie parti che erano sotto l’egida di Google. Ora Google Inc. è essa stessa una delle società satellite di Alphabet insieme a Youtube, Android e gli altri rami del web che risultano separati dalle divisioni di ricerca e investimento.

Ora Larry Page è l’amministratore delegato della nuova holding, mentre l’amico e socio fondatore, Sergey Brin, ne è il presidente. Il nuovo assetto societario ha poi portato Sundar Pichai a diventare il CEO di Google Inc. Tutto sembrava andare liscio fino a quando da Monaco si sono fatti sentire in modo fermo e netto, tipico dell’indole teutonica, affermando che Alphabet Fuhrparkmanagement è una società che si occupa di leasing e car sharing della nota casa automobilistica BMW.

Leggi anche:  Raccolta illegale di dati personali: Google sott'accusa

BMW fa sapere di non essere assolutamente intenzionata a vendere il proprio marchio soprattutto ad una società che si può anche considerare una concorrente (BMW ha comprato le mappe Here di Nokia). Dunque, è molto probabile che si finisca in tribunale visto che Alphabet.com è un marchio registrato di BMW a cui Google (Alphabet) non vorrà rinunciare.

La cosa curiosa è che a Wall Street ci sono tante altre società che utilizzano Alphabet nel proprio nome. Ad esempio, ci sono Alphabet Funds, Alphabet Energy in California; Alphabet Record Company in Texas; Alphabet Plumbing in Arizona. A questo punto a Mountain View basterebbe aggiungere un nome, un aggettivo o altro ad Alphabet per togliersi dai guai, difficile crederlo. Si prevedono ancora tempi molto caldi per il futuro di Google o Alphabet se, al momento, è lecito chiamarla così.