google
Certamente avrete sentito parlare di Google Creative lab, una sottodivisione di Google avente lo scopo di sviluppare idee innovative e presumobilmente di successo, è il caso di queste due app, vediamole!

La prima delle app sperimentali si tratta di Landmarker, la quale è una app davvero interessante, infatti la stessa avente uno stile estremamente minimale, al punto che l’intera interfaccia si riduce ad una semplice schermata nera su cui appariranno delle scritte in bianco.
Ma in cosa consiste?
Beh, il funzionamento è estremamente semplice, la app una volta avviata si connetterà al sistema bussola del nostro dispositivo, a quel punto non dovremo far altro che puntare lo stesso device in una direzione, la app non farà altro che controllare la nostra posizione, la direzione a cui punta il dispositivo, e tramite il servizio Google Maps, ci informerà su cosa si trovi proprio di fronte a noi, ovviamente, la funzione non sarà semplicemente limitata al nome di una strada, saremo infatti in grado di conoscere il nome di un teatro, di una attività commerciale e tanto altro!
[app]com.androidexperiments.landmarker[/app]

Leggi anche:  Google Pixel 2 XL, ancora problemi: questa volta al lettore di impronte digitali

La seconda app sperimentale è un tantimo ambigua ma soprattutto estremamente semplice, infatti si tratta di una banale app per selfie, alla quale vengono applicati filtri inusuali principalmente di distorsione, non c’è molto da dire nei riguardi di questa app, se non che effettivamente è mirata agli utenti che amano fare selfie abbastanza “pazzi”.
[app]com.androidexperiments.tunnelvision[/app]

Terza ed ultima app si chiama LipSwap, e come dice il nome, tratta di una app di modifica foto in grado di cambiare la bocca (ma non solo) dei soggetti, e sostituire la stessa in modi alquanto bizzarri e inquietanti allo stesso tempo, feature particolarmente divertente, è quella riguardante la possibilità di registrare persino un video, modificarlo e rendere “vivo” il soggetto.
[app]com.androidexperiments.lipflip[/app]

Insomma, tre app abbastanza azzardate pur essendo sperimentali, la domanda è: avranno successo?