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Motorola è un’azienda che ha risalito la china negli ultimi anni, creando un ecosistema che trascende tutti gli altri produttori di smartphone. Scopriamo perché.

La scorsa settimana Motorola ha annunciato la nuova generazione di Moto G, Moto X Style e Moto X Play. Questi tre dispositivi continuano la già eccellente linea di prodotti offerti dalla casa alata, ormai proprietà di Lenovo. Prodotti che, in particolare con la serie Moto X, offrono molto di più di ciò che Google offre con i suoi Nexus, pur restando fedeli all’ideologia di Android stock.

Utilizzando una versione di Android poco modificata, ma con l’aggiunta di alcune funzionalità e caratteristiche smart, Motorola ha in qualche modo realizzato una versione di Android superiore a quella offerta da Google stessa. Analizziamo bene ciò che l’azienda ci permette di fare al giorno d’oggi.

Moto X e le sue feature

Ogni produttore di smartphone dota Android della propria interfaccia personalizzata. Samsung ha la TouchWiz, LG la Optimus UI, HTC la Sense e Motorola offriva inizialmente la tanto criticata MotoBlur. Se da un lato le prime tre aziende continuano ad usare la propria interfaccia, la casa alata ha deciso di optare per qualcosa di nuovo.

Con il lancio, nel 2013, del primo Moto X, Motorola è rinata. Presentato e visto come un dispositivo alla pari dei decantati Nexus, il Moto X 2013 non era sicuramente un supertelefono, ma introduceva una serie di features intuitive e smart che sicuramente spiccavano rispetto ad Android stock. Analizziamole insieme.

MOTO DISPLAY. Utilizzando diversi sensori posti nella parte frontale dello smartphone, diverse aree dello schermo si attivano automaticamente per mostrare alcune notifiche nel momento in cui il telefono viene preso tra le mani. Si tratta di una feature che risparmia notevolmente la batteria, grazie alla tecnologia degli schermi AMOLED che spengono i pixel quando il colore mostrato è il nero. Sfortunatamente i nuovi Moto X Play e Moto X Style di Motorola hanno optato per dei classici pannelli LCD che potrebbero ridurre le prestazioni della batteria (gli LCD non “spengono” i pixel quando c’è il nero, ma li accendono e li colorano appunto di nero).

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MOTO ACTIONS. Si tratta essenzialmente di comandi via gesture. E’ possibile per esempio muovere la mano davanti al telefono per silenziare le chiamate in arrivo o spegnere la sveglia, oppure ancora muovere il polso per avviare la fotocamera.

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MOTO ASSIST. Lo smartphone può automaticamente cambiare il proprio stato durante le ore di “sonno”, durante la guida, quando siamo a casa o quando siamo a lavoro. Sebbene questa feature sia stata introdotta anche da numerosi altri produttori, Motorola si differenzia ancora per alcuni aspetti unici come per esempio la risposta automatica quando riceviamo chiamate indesiderate durante una riunione.

MOTO VOICE. Prima ancora di Cortana o Google Now perennemente attivi e in ascolto, c’era Moto Voice. Il servizio permette, in qualunque momento, di ordinare qualcosa parlando direttamente al telefono. Con il Moto X 2013 la frase d’ordine era “OK Google”, ma con la versione 2014 la frase poteva essere cambiata con una a piacimento.

Perché Motorola è meglio?

Diverse compagnie come Samsung, LG, Huawei o Xiaomi dotano le proprie versioni Android di feature perlopiù inutili, che finiscono per non essere mai utilizzate dalla gente. La maggior parte delle volte queste features vengono criticate, anche nel caso di produttori come HTC o Sony che non stravolgono il sistema. Il punto è che molta gente vuole Android stock.

E’ per questo motivo che Motorola con i suoi Moto G e Moto X si differenzia dagli altri. Certo, è sempre possibile rootare il dispositivo ed installare una ROM stock di Android anche su smartphone di altri produttori, ma andrebbe persa la garanzia ed in ogni caso non tutti sono in grado di effettuare operazioni del genere. Motorola invece è riuscita a creare una versione stock di Android, con quelle aggiunte che però differenziano il sistema da quello puro di Google. Una manna per gli amanti della Google Experience.

Moto Maker e la personalizzazione

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Moto Maker è un servizio realizzato da Motorola, finora non ancora presente nel nostro Paese, che permette di personalizzare l’aspetto estetico del device a piacimento. E’ possibile selezionare tra diversi colori, cover posteriori di materiali diversi, capacità di storage e tanto altro. Ci sono centinaia di combinazioni possibili, e con il Moto G 2015 il servizio, finora disponibile solo su Moto X, si è esteso anche ai mid-range dell’azienda.

Perché Moto Maker è un punto a favore per Motorola? Perché nessun altro produttore permette di personalizzare il dispositivo a tal punto da renderlo personale. Un’opportunità che sicuramente è considerata un pregio da parte di molti.