flash nand

Le memorie flash NAND sembrano aver raggiunto un punto in cui non è più conveniente spendere in sviluppo e ricerca per questo tipo di tecnologia; furono introdotte da Toshiba nel 1989 ed hanno reso possibile la creazione di dischi SSD, chiavette USB, microSD e lo storage interno dei nostri smartphones e tablets.

L’attenzione di Toshiba e degli altri colossi della tecnologia sta virando verso le 3D NAND ma le vecchie memorie flash rimarranno comunque in vendita perché ancora ottime per determinati utilizzi.

La tecnologia avanza a ritmi sostenuti e le memorie flash NAND sono ormai giunte ad un livello che non consente ulteriori sviluppi; questo ha spinto i maggiori produttori ad abbracciare la tecnologia 3D NAND che lascia ottimi margini di miglioramento per diversi anni.

Inaspettatamente, la decisione di abbandonare lo sviluppo delle memorie flash NAND è relativamente recente ed è condivisa anche da partner fondamentali per Toshiba, ad esempio SanDisk che ha confermato questa tendenza in una intervista rilasciata a Computerworld. Samsung ha lanciato la sua già lo scorso anno, una 3D V-NAND avente struttura a 32 celle basate sulla tecnologia denominata Charge Trap Flash (CTF); nel 2013 fu la prima azienda costruttrice di semiconduttori ad iniziare la produzione di memorie 3D NAND.

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Oggi SanDisk offre una microSD dalle dimensioni veramente ridotte che permette uno storage di 200 GB; con i nuovi chip da 256 Gbit potrebbero raddoppiare la capacità, fino ad arrivare a 400 GB entro il prossimo anno; le memorie 3D NAND consentiranno una continua evoluzione in questo campo per moltissimo tempo. Con questa tecnologia, si prevede il raggiungimento di 1 Tbit per chip, il che significa poter produrre microSD con capacità da 800 GB fino ad arrivare a 1 TB.
Tutte queste prospettive hanno fatto si che Toshiba e SanDisk abbiano preso la decisione di eliminare le fabbriche produttrici di memorie flash NAND per puntare dritto su quelle che lavoreranno per prodotti basati su questa nuova tecnologia; gli impianti saranno ultimati entro il prossimo anno, in tempo praticamente perfetto per la messa in produzione.