granchio su Marte
granchio su Marte
“Ragno”, “Alieno”, “John Carter” o “un grazioso granchio marziano”? Questi sono solo alcuni suggerimenti avanzati da parte degli utenti dei social media quando hanno visto ed esaminato a fondo una recente immagine della Nasa. Ancora Curiosity l’intrepido reporter che, questa volta, ha ripreso uno strano oggetto sulla superficie del rosso pianeta. L’immagine risale al mese di luglio ed è stata oggetto di dibattito su un gruppo di Facebook appositamente creato, Journey to the Surface of the Mars.
Diversi i commenti, tra lo scettico e il dubbioso. Tra quanti reputano il “soggetto” della foto “fantastico” e quanti, al contrario, nutrono dei forti dubbi sulla veridicità non solo dell’immagine, ma riguardo il fatto che la Nasa, forse, nasconde qualcosa. “Sembra una specie umana con un corpo di ragno!“, “E’ una porta“, “E’ John Carter” (John Carter di Marte è un personaggio immaginario creato da Edgar Rice Burroughs): l’immaginazione degli utenti si è scatenata.

Ma questa non è la prima immagine “sospetta” della superficie di Marte che mette a dura prova la fantasia dei social media e degli scienziati. All’inizio di luglio, infatti, sempre il rover Mars Curiosity aveva scovato una roccia diversa da quanto fino ad allora aveva trovato. E, probabilmente, contenente materiale organico.

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La Nasa, infatti, aveva riferito si trattava di una “roccia con livelli sorprendentemente elevati di silice, una roccia che comunemente si trova sulla Terra.  “Alti livelli di silice nella roccia potrebbero indicare le condizioni ideali per la conservazione di materiale organico antico“, si leggeva in una nota.

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Diverse teorie si sono poi scatenate. Anche all’indomani di un’immagine nella quale era ritratta una presunta piramide. Molti sono stati quelli che hanno speculato attorno alle origine della formazioni. Gli ufologi, dal canto loro, hanno avanzato possa trattarsi di una “tecnologia antica e che è ancora presente sulla superficie. Nessuno sa quanti anni abbia, ma sappiamo che è stata creata da una specie molto avanzata tecnologicamente“, avevano dichiarato sul sito UFO Sightings Daily, dedicato a possibili rilevamenti di UFO.

Questi “artefatti”, tuttavia, nella maggior parte dei casi, sono solo un difetto di interpretazione della vista, chiamata pareidolia, ossia un fenomeno psicologico che porta a trasporre forme note in luoghi inaspettati.