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Google è pronta a lanciare la seconda fase di un progetto molto ambizioso: cartografare l’inquinamento delle città in tempo reale.

In accordo con la start-up californiana Aclima, Google ha iniziato già da qualche tempo un programma di monitoraggio dell’inquinamento delle città che possa essere riportato in tempo reale sulle sue mappe per informare gli utenti.

La prima fase sperimentale si è svolta con successo a Denver, in Arizona. Ora Big G è pronto a continuare con la seconda fase che avrà come città target San Francisco.

Per poter realizzare la raccolta dei dati, alcune delle “street view cars” sono state equipaggiate con un rilevatore di metano, monossido di carbonio e polveri sottili. I valori vengono poi comunicati in tempo reale per permettere l’aggiornamento costante delle mappe di Google.

L’utente quindi potrà visualizzare qual’è il livello di inquinamento di una zona della città in quel momento della giornata, oltre a dati statistici che consiglieranno i momenti “meno inquinati” del giorno. Informazioni utili ad esempio per chi fa jogging.

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Aclima spiega che il vero obiettivo dello sviluppo di massa di questo progetto sta nella possibilità di adottare politiche contro l’inquinamento più mirate oltre che una consapevolezza maggiore degli abitanti di determinate città. Conoscendo le zone più inquinate, ad esempio, è possibile decidere meglio il posizionamento di aree verdi ed alberi che notoriamente sono capaci di assorbire parte delle emissioni inquinanti.

Al momento, però, il progetto è in fase sperimentale. In autunno inizieranno i test a San Francisco e non si sà né quando saranno estesi a tutti gli Stati Uniti, né tantomeno quando Google sbarcherà anche in Europa che le “street view cars” equipaggiate di rilevatori di inquinamento.