Scheletro di bambino su Marte
Scheletro di bambino su Marte

Lo scheletro di un bambino su Marte. O di un alieno. Comunque uno scheletro sembra essere quello raffigurato in una delle tante e interessanti immagini inviate dal rover Curiosity della Nasa. Uno scatto che ha calamitato l’attenzione dei media internazionali, ma che trova l’agenzia spaziale americana in un ermetico silenzio.

Le immagini, dunque, avrebbero messo in luce dei resti potenzialmente fossilizzati nelle rocce del pianeta rosso. Il rover, si sa, non è nuovo a simili ritrovamenti. Anzi, nel corso delle sue peregrinazioni per il pianeta, sono stati numerosi i ritrovamenti effettuati.

Tuttavia, secondo gli esperti si tratterebbe di altro. Ovvero di una semplice illusione. Si chiama pareidolia il meccanismo ingannevole del nostro cervello che ci fa riconoscere volti e forme in strutture amorfe o che non hanno alcun significato proprio. Basti pensare a quante volte abbiamo giocato a rintracciare forme note nelle nuvole in cielo o nei rivoli di acqua del lavandino.

Che lo scheletro ripreso da Curiosity, dunque, altro non sia che il frutto della pareidolia? Potrebbe darsi il caso, sebbene l’immaginazione e l’accanita ricerca (ed eterna questione) della possibile esistenza di vita extraterrestre induce noi comuni mortali a fantasticare di possibili antiche civiltà transitanti per Marte.

Leggi anche:  Cambiamenti climatici, l'incredibile video in timelapse della NASA

Fossils-on-Mars

Ad ogni buon conto, nessuno scienziato si è ancora azzardato a fornire conclusioni frettolose. Rimane che verificare le immagini, sottoporle a precise ed attente analisi. Non c’è stato, infatti, alcun comunicato ufficiale a riguardo.

Ma a noi non resta che la fervida immaginazione, frutto della dispettosa pareidolia.