Google Now, Siri, Cortana… spero di non aver dimenticato nessuno. Dopo che Apple ha lanciato la prima versione di Siri nel lontano 2011, la moda degli assistenti personali capaci di interpretare i messaggi espressi in forma orale non si è più arrestata. Facebook pare aver resistito troppo fuori da questo contesto ed sembra che abbia deciso di lanciare il suo assistente personale.

Secondo il sito web The Information, il team del gigante dei social sarebbe al lavoro nella progettazione di un particolare tipo di assistente virtuale che non sarà basato sull’intelligenza artificiale.

A differenza di Siri, Google Now piuttosto che Cortana, l’assistente personale secondo Facebook è un essere umano pronto ad ascoltare ogni richiesta per fornire una riposta o una soluzione. Moneypenny, in omaggio a James Bond, potrebbe essere il nome del progetto che il gigante dei social potrebbe voler realizzare.

La piattaforma dove implementare il probabile assistente personale di Facebook sarebbe Messenger. L’impronta del nuovo presidente dell’applicazione di messaggistica instantanea, il vecchio presidente di PayPal David Marcus, è già molto marcata dall’imminente di un sistema di pagamento, dall’apertura a sviluppatori terzi per la progettazione di giochi, dall’inserimento della funzionalità dedicate alle video chiamate ed al riconoscimento facciale (bandito nell’ Unione Europea). Con il probabile arrivo di un assistente personale (addirittura umano) la nuova filosofia applicata a Messenger, dedita alla continua innovazione ed evoluzione, sarebbe ancora più evidente.

Si tratta però ancora di rumors. Gli interrogativi in merito alla questione sono moltissimi. Sarà un servizio a pagamento? Verrà riservato solo ad alcuni paesi? Quanto costerà sviluppare una serie di call center dove ubicare eserciti di operatori pronti ad aiutare gli utenti? Soprattutto, sarà un progetto realizzato o solamente un rumor leggermente più marcato?